Un fumetto fantasy pieno di significati

proibitodormire1L’autrice di Proibito dormire e la sua casa editrice debuttano in contemporanea.
Giovanissime e palermitane entrambe, sono accomunate anche dalla volontà di esplorare tratti dell’esistenza e temi sociali con il medium del fumetto.

In questo graphic novel d’esordio (ma Chiara, classe 1991, ha all’attivo anche un lavoro come colorista per Tunué), gli appassionati del genere possono ritrovare un gran numero di topoi del fantasy classico, tra mito e simbolismo.

C’è infatti una società immaginaria, di creature antropomorfe ma con caratteri fantastici: tre occhi, corna, muso di rana o di gatto…
Sono suddivise in clan rigidi, identificati univocamente dall’aspetto fisico, e specializzati in funzioni che sono anche allegorie di un determinato modo di affrontare la vita: i guerrieri, i mentori, i guardiani, i burocrati.
Vivono in modo che ricorda la nostra antichità, senza tecnologie moderne, preparando pozioni e così via.

proibitodormire5Un mondo “altro” in cui si muovono due giovani protagonisti, una ragazza, Sya, e un ragazzo, Caleb, dai tratti caratteriali opposti e appartenenti a clan diversi, ma uniti da solida amicizia.
Un incidente che la rende cieca mette a dura prova la grande fiducia in se stessa di Sya, e Caleb si ritrova a doverla aiutare, scatenando così l’intervento di un misterioso personaggio, diverso da tutti gli altri e per questo perseguitato. Caleb e Sya si trovano a scoperchiare antiche leggende, in grado di spiegare il presente, e aiutare poi l’enigmatico nuovo amico a integrarsi nella conservatrice e sospettosa comunità.

proibitodormire4Singolarissima caratteristica degli abitanti di questo mondo, che spiega il titolo, è quella di prendere quotidianamente una pozione per non cadere addormentati.
Tutti sanno che sarebbe pericolosissimo, ma nessuno ricorda il perché, e le leggende che riscoprono Caleb e Sya sono dei veri e propri miti fondativi che accendono una nuova luce su tutto ciò.

Tempo fa durante un incontro Aidan Chambers rassicurò una mamma preoccupata per il fatto che la figlia leggesse solo fantasy, dicendole che sono così tanti i temi che questo ampio genere può racchiudere, da non doverlo considerare limitante.

proibitodormire2Il fumetto di Chiara lo conferma.
C’è un piano di lettura più evidente che ha a che vedere con l’incapacità di accogliere il diverso. Forse è esplicitato in modo un po’ didascalico a un certo punto della storia, ma nel complesso invece la proiezione in un mondo fantastico di questo problema tanto universale ne permette un punto di vista ben messo a fuoco, coinvolgente.

Ci sono poi i temi dell’equilibrio tra forze opposte (caro al fantasy, d’altro canto) e della paura che diventa schiavitù, quando si smette di interrogarsi sul perché la si stia effettivamente provando.

C’è poi questa cosa davvero affascinante del non dormire, che l’autrice dice essere ispirata dalla sua insonnia, e che fa riflettere sulla profondità del nostro inconscio notturno, su quanto accedervi possa essere perturbante, al punto da voler eliminarlo. E il tema del sonno, e degli incubi, è molto caro ai bambini…
E questo fumetto è adattissimo anche ai bambini a cominciare dall’età in cui riescono a leggerlo da soli.

Può darsi che un critico di fumetti troverebbe alcuni punti un po’ acerbi nel ritmo o nella sintassi delle vignette. Io globalmente lo trovo un prodotto di qualità veramente alta, compresa la confezione editoriale, e con un character design che mi è risultato davvero attraente.
Soprattutto, sia io che mio figlio maggiore non siamo riusciti a posare il libro prima di averlo finito, e dopo allora ci sono rimaste per la testa domande non risposte e pensieri nuovi. Che in definitiva è proprio ciò che una buona storia deve far succedere.

proibitodormire1Proibito dormire, Chiara Cernigliano,
Zap edizioni, 2015,
pp. 96

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