Leggere insieme streghe

streghe7Sabato si è svolto a Verona l’incontro di novembre di Leggere Insieme Ancora dedicato alle streghe.

Armate di valigioni di libri (tra albi e romanzi), accolte dal responsabile di Nati per Leggere, ospitate nella magnifica sala Teologia della Biblioteca Civica, accompagnate da due bambini attentissimi ed un cuccioletto in fascia con la mamma, ci siamo presentate da brave streghe a riflettere sulle tante sfaccettature che questo tema offre.

La sala lasciava veramente senza fiato, con gli immensi scaffali di libri antichi (testi conventuali e monastici, datati dal XIV sec), il mappamondo d’epoca.
Non ho potuto fare a meno di pensare all’incontro, virtuale, tra due simboli culturali tradizionalmente antitetici: quello maschile, basato sul sapere e la sapienza scientifica, presente in tutti gli elementi dell’ambiente in cui eravamo; quello femminile, elementale, terreno, fisico, magico, proprio delle streghe appunto.

Streghe che sono come si diceva un tema molteplice e complesso, che spazia dalla riflessione sulla compresenza di bene e male, a quella sul femminile, sulla trasformazione, fino a quella sulla maternità (in senso lato), come si evince ad esempio dal bellissimo post di Maria: le streghe sono esistite.

Tanti spunti, tante streghe, anche figurativamente parlando. I libri infatti erano tantissimi!

Siamo passati dalle streghe di Bianca Pitzorno come Streghetta mia e A cavallo della scopa, al classicissimo ed incantevole Pomi d’ottone e manici di scopa di Mary Norton, che naturalmente non abbiamo avuto tempo di leggere, ma che molti conosceranno già con la sua immaginifica ed ironica riflessione sul potere magico e la forza di volontà.

Abbiamo percorso grazie ad Ana un excursus interessantissimo attraverso Biancaneve, partendo dall’incantevole edizione con le illustrazioni di Burkert, passando per quella darkissima di Lacombe, fino alla più nota versione di Disney, di cui è stato portato un volume veramente interessante con i bozzetti a matita per il lungometraggio.

Abbiamo visto una quantità di albi stupendi sotto ogni punto di vista, tra tutti posso citare quelli che mi hanno colpita di più .

Cornabicorna, Magali Bonniol, Pierre Bertrand, Babalibri, 2012
Un quasi classico veramente carinissimo con la strega che incarna la paura ed il bambino che la sconfigge con la cocciutaggine e l’astuzia. Un sorriso per ricordare ai bambini che hanno diritto di scegliere e non subire imposizioni tramite minacce spaventose.

La strega in fondo alla via, Jarmila Kurucova, Olivier Tallec, Kite edizioni, 2008
Un albo molto particolare in cui l’apparenza della strega si rivela tutt’altro, per pensare ai giudizi sbagliati che si affibbiano agli altri, ed anche alla magia racchiusa in piccole cose e gesti.
Maria, che ha avuto il merito di portarlo, lo ha analizzato criticamente sostenendo che nonostante l’idea bella, il ritmo ed il linguaggio non sono stati sviluppati all’altezza.
Le illustrazioni tuttavia sono un vero incanto, il che non stupisce visto l’autore.
Vi segnalo la breve recensione sul blog di Centostorie.

Tre streghe, Gregoire Solotareff, Babalibri, 2007
In questa storia poetica e surreale, anche nel tratto delle illustrazioni, con le fisionomie cariche ed i contorni neri spessi, c’è il tema del cambiamento innescato dalla gioia di vivere e la risata. La strega presentata come un figura sostanzialmente sola ed infelice per cui l’incontro con l’innocenza del bambino opera un cambiamento interiore.
Non ho trovato conferme facendo una ricerca, ma trovo che sia una specie di versione al femminile dei Tre briganti di Tomi Ungerer, sia per il parallelo con la storia che per la rappresentazione dei tre figuri, con nasoni e cappelloni, ed il viso nascosto. Chissà se era questa l’intenzione dell’autore?

Mamma mia, basta magia!, Louis Catherine, Hutter Gardi, Nord Sud, 1999
Qui la strega è il simbolo del diverso, quello che la bambina protagonista impara nel corso della storia ad accettare, e della maternità. Una strega bonaria, ma comunque magica e fuori dalla “normalità”.

Una zuppa cento per cento strega, Simon Q., Magali Le Huche, Clichy, 2014
Questo l’ho portato io che sono una mangiaverdure e quindi si capisce sia tra i miei preferiti …
Il più “leggero” tra quelli letti, ma comunque veicolo di divertimento, ironia sulle fiabe classiche, ed una rilfessione sul cibo sano.

Genealogia de una bruja, Sebastien Perez, Benjamin Lacombe, Ediciòn de Collecionista
Abbiamo concluso con questo capolavoro, purtroppo non tradotto in Italia e presentatoci da Ana in spagnolo.
La storia di una bambina che tramite la sua genealogia scopre di essere una strega, ed il bello è che nel cofanetto, insieme alla storia stessa c’è il volume con tutta la genealogia streghesca (che comprende anche esemplari celebri come … la Monna Lisa!).
Il bello è che con quei toni veramente nerissimi e la love story si tratta di un albo illustrato adattissimo a degli adolescenti. Ed è stata quindi la conclusione perfetta di un incontro ricchissimo, un bel ponte verso i piccoli lettori presenti, che saranno i lettori futuri.
E che verranno avvinti io penso dalle multiformi, intense, affascinanti, streghe.

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