La biblioteca pubblica, con parole sue

Schermata del 2015-09-13 08:15:41Un racconto con immagini delicate, e ogni tanto poche righe di testo, opera dell’artista Wendy MacNaughton, presenta la San Francisco Public Library nella sua semplice quotidianità: la coda alla porta poco prima dell’apertura, poi la lettura di libri e giornali, la restituzione dei libri, le persone sedute vicine, le sale silenziose, lo staff. In lievi pennellate e poche parole si percepisce una routine silenziosa, ma viva.

Ma a fronte di tanta semplicità, l’effetto di queste immagini è dirompente, perché dichiarano con estrema chiarezza: questa è la biblioteca, questo è quello che la biblioteca è, quello che vuole essere e quello che deve essere. Lo si dice con fierezza, con la semplice forza evocativa di eleganti acquerelli che delineano quasi esclusivamente volti, singole figure umane, persone: non si vedono banconi, computer, porte, muri, scaffali, finestre, sedie (anche a costo di sfidare le leggi della fisica: dove sono seduti i lettori? Non importa, in questa rappresentazione poco importa. Ci sono soltanto le persone).

“La biblioteca è lo specchio della popolazione di San Francisco”, si legge a un certo punto. Ma lo specchio non restituisce un’immagine collettiva: riflette ogni volto, ogni colore, ogni status di chi la frequenta. Per questo ci sono tanti volti in questo racconto per immagini, tanti corpi. Non una folla indistinta, come pure potrebbero essere i sette milioni all’anno che frequentano quella biblioteca, ma tante singole persone.

E non a caso c’è un elenco di quelli che sono entrati nei cinque minuti fra le 12.45 e le 12.50: due amiche ventenni, un uomo col cappello, uno che forse non abbiamo mai visto prima, una donna con la borsa, un quarantenne, un uomo che trasporta una scatola enorme… Come per dire: non possiamo elencarvi tutti – siete sette milioni – ma vi riconosciamo tutti, sappiamo che ciascuno di voi ha una propria unicità; basta questo e non vogliamo sapere di più, perché qui c’è spazio per tutti.

Le poche, brevi frasi che accompagnano le immagini, potrebbero sostituire tutti i regolamenti, i manifesti, le carte dei servizi e dei valori, i piani strategici, le regole all’ingresso delle biblioteche pubbliche: dichiarazioni di princìpi che attraverso le immagini assumono una potente concretezza.

  1. La biblioteca è lo specchio di tutta la popolazione.
  2. La biblioteca non è solo un centro informativo, ma è sempre stato un rifugio per chiunque, qualunque sia il suo status nella società, qualunque sia il suo percorso di vita.
  3. La biblioteca è il posto dove ci si siede vicino ad un altro, chiunque egli sia, ogni giorno.
  4. Se il libro esiste, in biblioteca si trova. Se non c’è, la biblioteca lo trova.
  5. Chiedi, troverai una risposta.
  6. Gratuitamente.

san_francisco_story

Ringraziamo Wendy MacNaughton per aver gentilmente acconsentito alla pubblicazione del suo racconto, che potete ritrovare nella raccolta Meanwhile in San Francisco.

9781452113890
Storia pubblicata in Meanwhile in San Francisco: The City in Its Own Words di Wendy MacNaughton

 

  •  
  •  
  •  
SEGUI TROPICO VIA RSS O NEWSLETTER

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *