copyright e copyleft

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  • Il diritto d’autore è una materia con la quale hanno più familiarità i giuristi, ma riguarda tutti: quello che possiamo rivendicare come scrittori, lettori o divulgatori di contenuti. In questa sezione proviamo a indagare su quali siano i modi per tutelarsi e prendere le decisioni più rispondenti alle finalità che ci prefiggiamo, e a osservare tendenze e conflitti in atto tra utenti e produttori/legislatori.

    Ebook e copyright, autori inglesi alla riscossa

    Lindsey Davis, autrice di gialli storici ambientati nell’antica Roma, è la nuova presidentessa della Società degli Autori d’Inghilterra. La Davies, salita in carica ieri, ha promesso di proseguire le battaglie sulle royalties degli ebook e sul copyright iniziate dal suo predecessore, lo storico Tom Holland. Da tempo gli autori inglesi combattono per ottenere un minimo del 30% del ricavato degli ebook e per una maggiore consapevolezza, sulla questione di copyright, da parte degli editori, dei media e dei loro stessi colleghi. Buona fortuna!
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    L'arte nutre l'anima, ma chi nutre gli artisti?

    Neelie Kroes, vice presidente europeo responsabile per l’Agenda Digitale, intervenuta al Forum d’Avignone, ha affermato che il settore dell’arte è essenziale allo sviluppo economico e sociale e che per sostenere la sua crescita bisogna sostenere chi l’arte la produce, oltre che moralmente, anche attraverso tutele legali ed economiche. Ciò che però secondo lei si sopravvaluta è l’utilità del copyright come strumento per far questo. Moltissimo danaro pubblico è stato investito per combattere la pirateria, ma inutilmente. In compenso, parte dell’opinione pubblica percepisce il sistema di copyright come un modo per negare la libera diffusione della cultura, quindi non un mezzo per difenderla, come si vorrebbe. E in ogni caso un sistema di difesa per chi la cultura la vende – gli editori –, più che per chi la crea – gli autori –, visto che questi ultimi in rarissimi casi e sempre in minima parte beneficiano delle royalties sulle loro opere. Allora «bisogna innanzitutto rimettere al centro gli autori, non solo rispetto alla legge sul copyright, ma anche» sostiene la Kroes «rispetto alle politiche culturali e di sviluppo nazionali ed europee». Quel che ci serve, dice, è creatività per moltiplicare le energie traducendole fuori dalla crisi e per trovare nuovi modi di rendere l’arte profittevole sopratutto per chi la crea.
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