Il diritto di leggere ebook in modo ecosostenibile

Giovanna Sissa dal Kit di Sopravvivenza del Lettore Digitale

Molti pensano che essere lettori di ebook significhi intrinsecamente essere ecocompatibili poiché non si abbattono alberi. Purtroppo non solo carta e inchiostro hanno un impatto ambientale. Anche la lettura digitale lo ha, sia che si usi un dispositivo generico, come un tablet, un computer o uno smartphone – utile dunque anche in molte altre attività – o che si utilizzi un ereader, dispositivo specifico per leggere ebook.

Essere un lettore digitale significa avere dematerializzato un libro, aver evitato che ne venisse prodotta una copia materiale. Il vantaggio ambientale di questa scelta corrisponde alla quantità di CO2 equivalente al testo cartaceo che non viene immessa in atmosfera. Tale effetto va raffrontato però con l’impronta ecologica prodotta dalla lettura dell’ebook, e il confronto va fatto sull’intero ciclo di vita del libro.

Il ciclo di vita valuta ogni fase dell’esistenza di un prodotto o di un servizio: inizia quando i materiali sono estratti dalla terra e finisce quando i materiali dei prodotti sono riusati, riciclati, recuperati o scartati. Nel caso dei libri il ciclo di vita comprende la fabbricazione, il trasporto e l’immagazzinamento. Nel caso dell’ebook, dobbiamo considerare l’impatto sull’ambiente dell’ICT (ovvero Information Communication Technology), che è molto più significativo di quanto si pensi e si attesta oltre il 2% delle emissioni globali di CO2. Questo impatto discende dall’utilizzo di sostanze rare, non rinnovabili e spesso tossiche, dai processi di lavorazione inquinanti e dispendiosi di energia elettrica, dall’imballaggio ed al trasporto, dai consumi energetici durante il funzionamento, fino allo smaltimento a fine vita. Anche Server e Data Center, utilizzati nella filiera degli ebook, hanno un forte impatto a causa dei relativi consumi energetici che provocano un aumento di gas serra nell’atmosfera.

Produrre un ereader corrisponde a stampare decine di libri: cinquanta, secondo il New York Times, quattordici secondo il più ottimista National Geographic. Leggere un ebook implica un consumo, anche se minimo, di energia.

Il trasporto incide invece molto nel ciclo di vita di un libro.

Molte considerazioni di questo tipo vanno fatte per poter effettuare dei confronti coerenti. Nel 2009 la Book Industry Environmental Council (BIEC) ha stimato che un massiccio uso di ebook porterà a una riduzione, rispetto al 2006, delle emissioni del settore librario – forse con eccesso di ottimismo – del 20% nel 2020 e del 80% nel 2050.

Chi sceglie gli ebook è sulla buona strada della sostenibilità ambientale, ma deve sempre essere consapevole di ogni effetto del suo comportamento. Abitudini sbagliate nell’uso dell’ICT hanno come conseguenza sull’ambiente una produzione di rifiuti elettronici (e-waste) eccessiva o degli sprechi di energia elettrica. Un numero elevatissimo di piccoli effetti che hanno un grande peso nell’ecosistema, come analizzato in dettaglio ad esempio in uno sudio sull’impatto ambientale dei quotidiani online.

Buone pratiche dei lettori digitali ecoconsapevoli:

  • non cambiare freneticamente device di lettura, ma solo a seconda delle effettive necessità o dei reali progressi tecnologici;
  • non stampare gli ebook, anche qualora il formato dei file lo consenta;
  • non tenere accesi dispositivi elettronici che non si stanno usando;
  • smaltire i device non più utilizzabili nei punti di raccolta RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) affinché vengano riciclati.

Anche la ricerca e l’innovazione tecnologica devono fare la loro parte, contribuendo a realizzare dispositivi con sempre minor impatto. Un aspetto importante riguarda il consumo di risorse non rinnovabili: speriamo che presto tutti i device di lettura possano essere alimentati dal sole, o da altre fonti rinnovabili.

La sostenibilità ambientale è un effetto collettivo, che deriva da tanti piccoli processi individuali, in un universo tecnologico in perenne mutamento. Essere lettori ecologicamente responsabili significa fare la propria parte  e tenere sempre presente, a ogni passo, l’impronta ambientale dei dispositivi nella sua continua evoluzione (una classifica).

 

 

Leggi gli altri diritti del Kit di sopravvivenza del lettore digitale o scarica l’ebook.

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