Novantanove finali per un libro interattivo

E vissero felici e contenti… oppure no. Un libro digitale interattivo di prossima uscita, intitolato 99 Reasons Why, offre ai lettori una gamma di undici possibili finali, a seconda dei loro gusti, stati d’animo o delle risposte date a questionari che accompagnano la narrazione. L’autrice Caroline Smailes, approdata alla scrittura da un blog, ha elaborato l’idea dopo che alcuni lettori si erano lagnati con lei dei finali troppo cupi dei suoi precedenti romanzi. “Le reazioni, le interpretazioni e i sentimenti nei confronti della storia variano a seconda del lettore (…). [In questo caso] è il lettore a prendersi la responsabilità del finale” spiega l’autrice. E l’editore Scott Pack, a capo del marchio The Friday Project (HarperCollins), sottolinea la “libertà” offerta dal digitale nella realizzazione di un simile progetto. L’ebook, del quale non esisterà una versione cartacea, può ovviamente essere riletto più volte ottenendo finali diversi, dall’happy ending al fantascientifico, fino al pulp alla Quentin Tarantino.

L’idea di un libro digitale che interagisca con il lettore, tuttavia, non è del tutto nuova. Già in dicembre l’artista contemporaneo Raghava KK aveva annunciato l’invenzione di un ebook per iPad, pensato per i bambini, nel quale i personaggi e le situazioni possono essere modificate “agitando” letteralmente il tablet; secondo l’artista indiano si tratta di un modo per insegnare ai piccoli lettori ad essere creativi e a sviluppare una prospettiva flessibile.

In Italia, nel frattempo, a esplorare le possibilità di questo terreno ci ha pensato la casa editrice Quintadicopertina con le sue “polistorie” digitali e i “jukebooks” da cui creare compilation letterarie, e THe iNCIPIT, con cui la suddetta casa editrice non a caso collabora, esperimento di narrazione interattiva online – e di originale promozione libraria –, un gioco in cui “personalizzare” la trama a nostro piacere. Un altro esempio di come la gamification stia approdando anche all’editoria.

Sorge il dubbio che, specie quando simili prodotti sono destinati ai bambini, sia necessario procedere con cautela per non snaturare troppo un libro, trasformandolo in un videogioco. Ma la strada dell’interattività narrativa è di certo solo agli inizi: chissà se un giorno, oltre a scegliere il finale, potremo inserire nel libro un personaggio che porti il nostro nome?

Immagine | Robert Shadbolt

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Un pensiero su “Novantanove finali per un libro interattivo”

  1. Mi ricordo ancora che quando ero piccola c’era stato qualche numero di Topolino con storie dal finale aperto. Quanto mi piacevano! Sceglievo il mio finale preferito e dopo, piano piano, leggevo anche tutti gli altri.
    Quasi quasi mi torna voglia :-)

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