Edizioni del Foglio Clandestino | ricerca senza confini

logo-edilfoglio2edizioni del Foglio Clandestino, casa editrice nata nel 2005, racconta la sua linea editoriale, le sue strategie commerciali e le sue scelte etiche attraverso il questionario Editori Trasparenti.

Il sito web di edizioni del Foglio Clandestino e il profilo su Open Culture Atlas

ORIGINI & DIREZIONI

Quando, dove e da chi è stato fondato il marchio editoriale?
2005, Sesto San Giovanni, Gilberto Gavioli

Qual è il percorso professionale dei fondatori? Come è nata la decisione di aprire una casa editrice?
Gilberto Gavioli (Milano, 1966), ha ideato, nel 1993, l’aperiodico letterario Il Foglio Clandestino, ora giunto al numero 80. Nel 2005 sono nate anche le omonime edizioni che pubblicano traduzioni, narrativa breve e poesia.
Lettore e camminatore attento, preferisce sentieri e libri poco battuti, al di fuori delle rotte commerciali e dei traffici consueti. Legge e condivide (anche attraverso un gruppo di lettura) scoperte che riguardano la poesia, il racconto, le biografie artistiche, l’aforisma. Insomma, ovunque si esplichi e si dispieghi un linguaggio malioso e sfaccettato; facilmente lo sguardo si alterna tra le pagine e i volti.

Che storia ha il vostro logo e nome?
Il logo è stato reperito nella terra della stampa a Mainz (Magonza), dove operò Gutenberg, quindi in Germania. un diavoletto stampatore e sorridente, adatto per chi considera la letteratura anche attraverso l’aspetto dell’ironia, per chi agisce nel lavoro editoriale, con serietà e cura, ma senza prendersi troppo sul serio…

Il progetto editoriale qual era all’inizio? È cambiato nel tempo?
Come dicevo nasce dall’idea di un’editoria di margine, di ricerca senza confini, quindi legata al linguaggio poetico e narrativo che si offre o che si deve inventare, con le traduzioni, affinché divenga fruibile e conduca sempre a nuovi dialoghi, con gli autori, i lettori, i traduttori, ecc.
Ci occupiamo di poesia, appunto, narrativa breve, raccolte di racconti e traduzione, non abbiamo cambiato progetti dalla fondazione, anche perché si rivelano infiniti attraverso queste direzioni. sempre rinnovati.

La casa editrice è di proprietà, in toto o in parte, di qualche gruppo editoriale?
È una ditta individuale

Come vi tenete aggiornati sui mutamenti in corso nel settore?
Abbiamo diversi collaboratori esterni, che ci indicano direzioni e spunti, ci informiamo in rete e riceviamo suggestioni molteplici da addetti ai lavori e lettori. la curiosità è sempre attiva.

CONTENUTO & CONTENITORE

Chi è il direttore editoriale?
Gilberto Gavioli

Pubblicate:
Libri di carta

Esiste un comitato di lettura-scelta di qualche tipo? Se sì, come è composto? Sulla base di quali criteri sceglie i libri da pubblicare?
Sì certo, abbiamo una redazione, che si sovrappone a quella dell’aperiodico, che collabora da tempo.
Il comitato è composto da diverse professionalità, che vengono invitate a valutare i testi a seconda delle loro competenze e letture. Ci sono traduttori, esperti di letterature e lingue europee, poeti. La direzione editoriale si occupa di una selezione preliminare, anche se noi pubblichiamo su invito, abbiamo la correttezza di rispondere a chiunque ci invii dei testi, seguendo le regole che indichiamo.
Poi i testi vengono inviati agli altri membri della redazione.
Per i testi ci basiamo sempre sullo stupore, sull’emozione della scoperta e su valutazioni che sono anche frutto di intuito, fiuto rispetto alla letturatura.

Quante novità pubblicate all’anno? Che parte è costituita da titoli stranieri (da che lingue) di cui acquistate i diritti?
3 o 4, per la traduzione non ci sono degli standard, secondo le proposte. Abbiamo tradotto dal ceco, finlandese, inglese, francese, americano…

Specializzazioni? Collane particolari?
Poesia in traduzione: collana la selce e il loto.
Poesie contemporanea: quercus suber e interno 10.
Narrativa: il dado e la chiave.
Dopo un primo esperimento con On s’est reconnus Paris, una narrazione poetica di Nerina Garofalo con le fotografie di Giuseppe Varchetta stiamo avviando la collana gleis 13, dove trovano spazio libri con fotografie e in formato particolare 21 x 21 uscirà a breve ad es. il volume di Natascia Ancarani, Doppia esposizione Berlin 1985-2015 sulle trasformazioni di 3 quartieri della città tedesca, con molte fotografie d’archivio e recenti, un saggio narrativo.

Che importanza date alle copertine? Come nascono?
Molta importanza. sono sempre il frutto di un lavoro attento, con un apporto professionale e artistico di ottimo livello. Non sono mai commissionate, ma nascono dalla condivisione, dalla lettura comune di un poeta o narratore con un artista, pittore, fotografo, oppure un grafico. Senza questa sinergia il risultato sarebbe solo estetico, invece la copertina è già approccio al testo, invito alla lettura del libro.

PROPOSTE EDITORIALI & AUTORI

Che cosa fate delle proposte editoriali spontanee che evenualmente ricevete dagli autori? Se ne avete pubblicate l’anno scorso, quante?
Come dicevo è un nostro punto di orgoglio rispondere a tutti gli autori, che inviano spontaneamente i testi, riuscendo in molti casi a stabilire un dialogo al di là della propostA editoriale.
Lo scorso anno abbiamo pubblicato un titolo che è frutto di una proposta spontanea, mentre un altro titolo lo era solo parzialmente, si trattava di un progetto già definito e proposto, ma conoscevamo già uno degli autori.

Supportate interamente l’investimento o chiedete una compartecipazione economica (anche acquisto di copie) o di altro tipo all’autore?
Non siamo editori a pagamento, altrimenti non ci si può definire editori…

COMUNICAZIONE & LETTORI

Usate social network? Chi se ne occupa? Che rilievo date a questa attività? Che linea editoriale avete?
Abbiamo una pagina su Facebook e stiamo valutando l’opportunità di attivarci anche per altri canali, ma le risorse di tempo sono sempre da distribuire nei differenti ruoli che una piccola casa editrice impone di assumersi.
È un’attività che può diventare importante anche economicamente, se potenziata. Certo è assai rilevante per scoprire occasioni di incontro, appuntamenti sul territorio e diffondere le proprie produzioni editoriali in maniera più diffusa, anche se occorre ottimizzare e conoscere lo strumento.
Se ne occupa il nostro ufficio stampa e comunicazione.
La linea editoriale anche sui social network è quella di mostrare la cura e qualità del lavoro, la precisa scelta anche etica di selezionare le opere molto accuratamente, evidenziare la responsabilità di essere editori veri, ecc.

A quali fiere e festival andate di solito, se ci andate?
Valutiamo di volta in volta, nel tempo siamo stati a Chiari, a Modena per Buk, a Susegana, partecipiamo ad alcune iniziative di Maremagnum. Molte fiere sono generaliste e il pubblico non ha un’idea precisa di quello che potrà trovare, ma in ogni caso anche questo settore è in continua trasformazione.
L’obiettivo è certo quello di poter accedere a fiere importanti come Roma o Torino, ma le energie vanno dosate anche in questo settore.

Puntate sulle presentazioni in libreria? Se sì, con che formula?
Ci piace raccontare i libri, più che presentarli in maniera formale. Quindi operiamo in collaborazione con alcune librerie, che hanno i nostri libri e conoscono il lavoro editoriale, ma cerchiamo anche luoghi diversi, come enoteche, spazi pubblici, anche all’aperto, biblioteche, gallerie d’arte… ovunque ci sia spazio per il dialogo e la condivisione.
La formula ideata dalla nostra esperta di comunicazione è “Letture clandestine”, dove proponiamo letture a voce alta dai libri presentati e dove anche il pubblico viene coinvolto, nessuno rimane solo spettatore di solito. Altre formule prevedono collaborazioni con musicisti o artisti, sempre nell’ottica della possibilità di comunicare ad ogni tipo di persona, non solo ad un pubblico specifico, ai lettori o agli addetti ai lavori.

Ulteriori attività di comunicazione/promozione?
Al momento utilizziamo i canali a disposizione, on line o sulla stampa, sempre basandoci su conoscenze e contatti diretti, per una comunicazione mirata ai temi che trattiamo, agli organi di informazione che abbiano inteso il progetto editoriale e la tipologia di libri pubblicati.
Ad es. ci sono blog e siti che si interessano da tempo al nostro lavoro, con consapevolezza come dite bene voi di tropico del libro. Non possiamo certo contare su mezzi formidabili di diffusione e quindi preferiamo avere un profilo preciso e indirizzarci in maniera più limitata. anche se i nostri libri sono approdati anche alle pagine del Sole 24 Ore o ai canali radio nazionali, come Radio 3.

PROMOZIONE & DISTRIBUZIONE

A quale promotore vi affidate?
Al momento stiamo valutando le possibilità del settore che è in mutamento.

A quale/i distributore/i vi affidate?
Abbiamo un accordo con licosa, per le biblioteche e il mercato estero. contiamo di affidarci anche qui a distributori mirati a seconda del tipo di libri, ad esempio per quelli fotografici.

PREMI & CONCORSI

Avete vinto premi come casa editrice? I vostri autori hanno vinto premi?
Sì tre premi ad oggi, con gli autori Rossella Maiore e Paolo Emilio Taormina.

Avete mai indetto un concorso?
No.

PARTNERSHIP & AIUTI

Ricevete qualche tipo di finanziamento pubblico o privato?
No.

Avete o avete avuto qualche tipo di partnership o forme di cooperazione con altri editori o attori della filiera?
Stiamo valutando alcune opportunità in questo senso.
Collaboriamo con l’associazione L’arte di vivere con lentezza, soprattutto per l’aspetto della lettura a voce alta, sia di nostre opere sia in generale, con il gruppo di lettura legato alla edizioni
Lo Scaffale Capovolto, per le notizie relative rimando allo specifico gruppo Facebook.

ETICA LAVORATIVA & AMBIENTALE

Com’è composto l’organigramma della casa editrice?
Essendo una ditta individuale non ha in carico personale assunto contrattualmente. Le collaborazioni sono valutate in base ai singoli progetti editoriali.

Una riflessione in generale sulle politica adottata rispetto alle risorse umane.
Essendo microeditori riusciamo a mantenere un contatto umano e diretto con i collaboratori e con gli autori.

Modalità di contratto con cui lavorano i componenti dell’organigramma, sia interni che esterni (a tempo determinato, a tempo indeterminato, a progetto, ritenuta d’acconto, partita iva…).
Vedi sopra.

Il flusso di ricavi che deriva dalla vostra attività vi consente di remunerare in maniera regolare i collaboratori?
Vedi sopra.

Accogliete stagisti? Attraverso che tipo di canali? Qual è il vostro modo di intendere e gestire lo stage?
Per ora non ne abbiamo accolti, seppure ci giungano sempre proposte, dato che la casa editrice ha acquisito da tempo una piccola e seria notorietà. Si propongono via mail di solito.
L’idea è quella di poter inserire uno o due elementi che siano competenti e appassionati, a cui poter far apprendere l’etica di questo lavoro, l’artigianato moderno di fare libri in maniera semplice e pura, con gli elementi diversi che offre l’editoria contemporanea, non solo attraverso numeri e obblighi, ma anche sogni e opportunità di ampliare gli orizzonti personali e comuni. Non cerchiamo mai bassa manovalanza per intenderci.

Organizzate corsi di editoria presso la vostra sede o altrove?
No.

ECOLOGIA PRODUTTIVA

Cosa fate per rendere eco-sostenibile la vostra attività?
Siamo editori greenpeace, da sempre con la campagna “salvaforeste“.

Utilizzate un tipo di carta con qualche tipo di certificazione ecologica? Che tipo di carta è?
Per i nostri libri usiamo solo carte riciclate e FSC come la  carta bioprima, fabbricata con il 100% di cellulose T.C.F. (Total Chlorine Free). Conforme alla norma ISO 9706 (Long life), non contiene sbiancanti ottici ed è Acid free con riserva alcalina a garanzia di lunga conservazione.

Vi siete assicurati che gli inchiostri adoperati per la stampa dei vostri libri non abbiano elementi di tossicità?
Abbiamo la garanzia della tipografia.

Vi siete assicurati che le condizioni di lavoro della tipografia rispettino gli standard etici fissati a livello internazionale?
Sì.

Adottate la politica del km0? In che Paese ha la sua sede operativa la tipografia a cui vi rivolgete?
Tipografia nella nostra provincia, Milano.

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