editori trasparenti

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  • In questa sezione presentiamo le risposte degli editori che hanno compilato il questionario qui a fianco, che li invita a raccontare le loro scelte editoriali, le politiche occupazionali che praticano, l’impegno nella promozione e distribuzione dei propri autori, le scelte di ecosostenibilità. Obiettivo: essere trasparenti, per i lettori e gli aspiranti collaboratori.

    Lipperatura ripropone la lista degli editori a pagamento

    Loredana Lipperini ha pubblicato sul suo blog “Lipperatura” la lista degli editori a pagamento e “a doppio binario” (cioè in parte a pagamento e in parte no). Michela Murgia, ieri, ovvero pochi giorni dopo, la ripubblica sul suo sito per solidarietà. La lista così com’è oggi è opera dei redattori del blog “Writer’s Dream”, dal quale è stata di recente rimossa a seguito della pressione e delle minacce di querela da parte di molti editori (e anche autori?). L’elenco nasce dalle segnalazioni degli utenti del sito, e forse dal precedente tentativo del Rifugio degli Esordienti, e Loredana Lipperini gli offre nuova visibilità dichiarandosi contraria all’editoria a pagamento e comunque favorevole alla trasparenza, per permettere agli scrittori di decidere con piena consapevolezza a chi proporre i propri inediti. Noi aggiungiamo che l’informazione è preziosa anche per i lettori e i librai, che potranno scegliere con maggiore cognizione di causa a quale marchio indirizzarsi. Ma ora che questa distinzione – in progress – è fatta, chi si occupa della lista degli editori che sfruttano la forza lavoro? Perché ci sono molte case editrici che non figurano nella EAP ma sono altrettanto dannose (EAS= editori ad alto sfruttamento). Forse potremmo fare uno sforzo congiunto, coordinato da Rerepre (rete dei redattori precari), magari…