Acquistare e prendere in prestito i libri liberi

Inauguriamo su Tropico i link diretti per reperire i libri di cui parliamo, prendendoli in prestito attraverso il Sistema Bibliotecario Nazionale o acquistandoli attraverso l’affiliazione a LibreriaUniversitaria.it – il cui fondatore per l’occasione abbiamo intervistato

Da qualche settimana avrete visto comparire in alcuni post dove parliamo di certi libri in particolare i link “Prendi in prestito” e “Acquista”.

Per sostenere la libera circolazione dei libri e facilitare il ricorso al prestito bibliotecario, abbiamo incluso tra le possibilità di procurarsi i volumi il Sistema Bibliotecario Nazionale, cercando per voi il titolo con le maggiori occorrenze.

Per chi avesse un sito e volesse fare la stessa cosa, promuovendo così il prestito bibliotecario, ecco le istruzioni:

  1. cerca il libro su http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp
  2. scegli la copia con più localizzazioni possibili, se ci sono più copie (aprire le versioni compatte per “contarle” a occhio), e copia il codice indentificativo di quella copia (IT\ICCU\ecc…) per intero
  3. come url al testo da linkare metti questo http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid= a cui aggiungi attaccato dopo il segno “=” il codice identificativo
  4. esempio da linkare: http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\UBO\4083050 – esempio linkato in fondo a questo post: http://tropicodellibro.it/biblioteca-della-sostenibilita/liberelettere/fumetti-bambini-hilda/

Purtroppo non tutte le biblioteche aderiscono a SBN e non sempre le novità vengono adottate tempestivamente. Per cui se manca il link, quelli sono i motivi. Seconda mancanza, gli ebook, che ancora non vengono mostrati nel catalogo bibliotecario nazionale. Per quelli bisogna chiedere direttamente alla propria biblioteca.

Il link per acquistare è invece a LibreriaUniversitaria.it, ecommerce scelto tra i vari sul mercato perché: è indipendente, ovvero non fa parte di gruppi editoriali; non ci risulta abbia atteggiamenti monopolistici; offre un servizio efficiente e completo (ampia offerta di libri anche stranieri ed ebook, varie modalità di pagamento, spedizioni a un euro per acquisti di almeno 24 euro, e molto rapide).

Troviamo abbia anche delle mancanze, come per esempio l’assenza di un senso di “umanità” dietro all’efficienza del sistema, vedi “libraio digitale” (de gustibus: noi non amiamo gli scambi impersonali) e una qualsivoglia politica ecologica (evidente nel sito collegato CheGiochi.it, pieno di plastica commerciale).
Altro fatto che non ci piace è che l’affiliazione preveda uno scambio un po’ impari: Tropico, attraverso i link contestuali dell’affiliazione, fa una pubblicità continuativa all’ecommerce, e però guadagna in cambio solo una piccola percentuale sugli acquisti effettivamente registrati. L’affiliazione è, sopratutto, un modo degli ecommerce per avere pubblicità gratis; per un sito come il nostro, se va bene, può essere il modo per rientrare di qualche briciola di spesa.

Ma una prova volevamo farla, anche in modo da poterne scrivere, tra qualche mese, mostrando agli interessati dati reali di utilità/inutilità dell’affiliazione.

Continuiamo a caldeggiare il prestito, l’usato, l’acquisto presso librerie indipendenti (che speriamo prima o poi decidano di cooperare per offrire un’alternativa plausibile agli ecommerce impersonali)… Ma se avete già intenzione di acquistare libri online, ecco, allora da oggi vi chiediamo la cortesia di farlo passando da questo link – libreriauniversitaria.it?a=440931 – o aggiungendo questa desinenza  – ?a=440931  – alla pagina prodotto in cui già vi trovate o attraverso i link specifici dei libri recensiti (esempio).

Quando acquisterete  passando da quella “porta” a noi verrà riconosciuto dal 3 al 10 per cento di commissione, piccola cosa che però, senza torcere un capello a nessuno, concorrerà a suo modo alla sostenibilità del nostro progetto.

Attenzione: ospitare un link affiliato non diminuisce in alcun modo la nostra indipendenza, anzi, poter sostenere il nostro lavoro ci dà sempre più la possibilità di andare a fondo con rigore nelle questioni che affrontiamo e di scegliere strade impervie. Come detto, i contenuti sono liberi e critici e tutti i link interni ai post sono spontanei e non sponsorizzati in alcun modo, né mai lo saranno. LibreriaUniversitaria.it, non ha su di noi alcun potere (come chiunque può leggere nel contratto).

In fase di ricerca del partner di affiliazione abbiamo provato a conoscere meglio il progetto LibreriaUniversitaria con qualche domanda al suo fondatore, il quarantenne padovano Luca Ometto. Ne è venuta fuori una conversazione (email) che potrebbe interessare anche qualcuno di voi:

Luca, qual era il progetto iniziale e come è cambiato nel tempo?

Ho iniziato il progetto nel 2000 per la mia passione per il  web e per l’esperienza appena conclusa all’università: da neoaureato conoscevo bene i limiti del mercato librario universitario e ho dato vita così a un progetto che rendeva accessibile a tutti la ricerca e l’acquisto di testi specialistici e internazionali che da sempre erano stati pressoché introvabili.
Da questi presupposti l’azienda è cresciuta e nel tempo si è poi aperta e sviluppata mettendo in gioco un’esperienza trasversale sul mercato dell’ecommerce  e non più legata eslcusivamente al libro che ci ha portato alla situazione odierna con 6 siti proprietari.
Libreriauniversitaria.it è storicamente il sito principale, specializzato in editoria universitaria e frutto di un lavoro di relazione costruito negli anni con tutti i piccoli e medi editori nazionali e internazionali specializzati (come le tante universitypress).
Webster si pone invece con un’offerta più generalista, soprattutto nella comunicazione più che nella sostanza del catalogo.

A chi appartiene oggi la società?

La società è interamente mia. All’inizio di questa avventura c’erano anche alcuni amici che progressivamente, con le difficoltà iniziali di avvio, ne sono usciti.

Avete un più o meno formale codice etico interno?

Webster per quel che riguarda le risorse umane ha sempre investito sui giovani, credendo nell’importanza di un’azienda che innova a partire dalla sua struttura interna. Nel tempo si è così costruito un gruppo che è cresciuto insieme all’azienda e vede nei suoi risultati il senso e la conferma della propria partecipazione.
Per quel che riguarda invece il servizio clienti abbiamo costruito il nostro rapporto con oltre 1,5 milioni di persone sulle basi della trasparenza e del serivzio di qualità in termini di offerta ma anche di preparazione, selezione e presentazione del prodotto.

Applicate un qualche filtro ai prodotti che vendete?

Non applichiamo nessun tipo di filtro ai nostri prodotti intesi come libri. Altre categorie merceologiche come i dvd invece sì.

In cosa, secondo te, vi distinguete rispetto agli altri ecommerce?

Credo che la differenza la faccia il nostro catalogo, il nostro rapporto diretto con gli editori di nicchia e la nostra capacità quindi di ascoltare le esigenze più particolari dei lettori.

Fine del post ~ in trasparenza. Se avete domande non esistate a commentare o scriverci e, se avete voglia di sostenerci, appuntatevi questo link – libreriauniversitaria.it?a=440931 – e passateci ogni volta che dovete acquistare un libro online!

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