Benvenuta LibereLettere!

caterina_llIl nostro impegno a favore della “promozione della lettura”, cominciato con  #MappaLetturaRagazzi, si intensifica grazie all’arrivo di una nuova socia: Caterina Lazzari, che ha deciso di condividere con noi il suo meraviglioso blog di recensioni e riflessioni sui libri e albi per bambini e ragazzi, LibereLettere. Il logo del rinnovato blog è ad opera del nostro illustratore storico, Robert Shadbolt.

Lasciamo raccontare a lei stessa la peculiarità del suo approccio, a cui ci siamo avvicinati per affinità elettiva.

Un pochino di chi sono lo potete vedere su Atlas, mentre per quanto riguarda la mia ricerca, ci sono alcuni punti fermi attorno a cui l’ho costruita e che sono lo spirito di LibereLettere.

Non perdere mai di vista il bambino come interprete dell’opera letteraria e come produttore di cultura.
Non solo nel lavoro di scrittura, ma portando progetti sul territorio che abbiano come obiettivo la condivisione alla pari di pensieri e impressioni, da recepire con onestà.
Ovvero ascoltare i bambini a proposito di ciò che leggono, e rispettarne le opinioni, ispirandosi ai princìpi della pedagogia libertaria per costruire incontri con loro, nei quali abbiano veramente la possibilità di esprimersi.

Selezionare libri, dando vita a un percorso, più che non recensendo novità editoriali.
I libri che cerco hanno qualità linguistiche e formali, ma più di tutto sono privi di quella che Alice Miller definisce “pedagogia nera“, ovvero il tentativo più o meno esplicito di portare in-segnamenti e morali graditi agli adulti, per attuare l’adeguamento del bambino.
Al contrario cerco libri rispettosi, e meglio ancora che promuovano l’accettazione di istanze sovversive nei bambini stessi, e la ricerca di un percorso personale di libertà.

Problematizzare l’abusato tema della promozione alla lettura, ricordando la libertà – anche di scelta di letture più o meno “di qualità” – dei lettori e l’offerta di occasioni significative, come dice qui Francesca, piuttosto che non la retorica del buon lettore.

Parlare all’immaginario degli adulti in lettura, perché i libri che nascono destinati ai bambini non restino rinchiusi in questa stretta definizione, visto che per emozionarsi, leggere immagini, narrare a voce alta, non c’è età.

Credo profondamente nella cooperazione per creare percorsi sempre più interessanti e di largo respiro; e penso che un discorso sulla letteratura per ragazzi possa essere più interessante e incisivo se inscritto in uno più ampio che abbia come oggetto  l’editoria nel suo complesso sfaccettato, e come obiettivo quello di agire in modo positivo sulla società.
Quindi avevo proprio bisogno di uno spazio collettivo ed etico come quello dell’associazione Open Culture Atlas e di Tropico.
Ora spero che  la progettualità comune ci porti ad approfondire sempre di più questi temi interessanti e controversi dentro l’editoria per ragazzi.

Vogliamo anche interrogarci e lavorare sulla sua sostenibilità ambientale e sociale, perché non dimentichiamo il processo produttivo che sta dietro ad una cosa bella, e l’impatto che ha sugli stessi piccoli abitanti del mondo a cui si rivolge. A tal proposito invito gli editori di libri/albi per bambini e ragazzi a autorecensirsi su Tropico del Libro tramite questo form: valorizzeremo i più trasparenti (e sostenibili).

Dove trovate tutto questo: http://tropicodellibro.it/liberelettere

Auguro a tutti buona lettura!

Caterina Lazzari

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