La prima Campagna Soci: “Open it! Coltiviamo insieme cultura sostenibile”

tropico del libro in trasparenzaL’associazione Open Culture Atlas lancia la sua prima Campagna Soci Sostenitori, per l’anno 2016, per dare una base alle attività svolte attraverso Tropico del Libro e Open Culture Atlas.

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Per spiegare i motivi di questo “grande passo”, ci siamo fatti da soli quattro domande, alle quali rispondiamo.

Perché lanciare la campagna solo oggi, dopo quasi due anni di attività associativa e quattro di lavoro?

Perché il numero crescente dei Soci ha determinato un allargamento delle prospettive, la nascita di nuovi progetti e, di conseguenza, la necessità di rendere sostenibili economicamente le attività che svolge.
Perché ci è voluto un anno di ragionamenti per dare una struttura alla campagna, delimitando gli obiettivi, dando loro una scansione temporale, sviluppandoli quel tanto per decidere di investirci energie.
Perché la scelta di essere no profit ci ha fatto abbandonare le altre idee di sostenibilità economica, di natura più prettamente commerciale.
Perché il risultato della campagna ci consentirà di dosare le forze: la risposta che verrà da chi segue da anni il nostro lavoro ci farà capire quanto siamo “importanti” e quali obiettivi meritano più energie.

Facciamo il punto della situazione?

Tropico del Libro mantiene alcuni punti fermi (informazione, annunci etici, attività di raccordo nella comunicazione tra addetti ai lavori), ma è ora anche capace di sviluppare al suo interno nuove direttrici: Liberi a scuola, LibereLettere, Editoria sostenibile.
Anche il sito web si è rinnovato, e poggia su una struttura che troviamo stimolante, composta da due anime: Tropicodellibro.it da una parte, Opencultureatlas.org dall’altra.
L’apparente rallentamento nella produzione di contenuti è stato solo apparente: dentro la redazione non si è vissuta una fase di rilassamento, bensì di intenso sforzo di ideazione e sviluppo.
Come avevamo scritto fin dall’inizio, i nostri progetti sono di tutti, in libero uso, o copyleft, come si dice. Noi ne siamo i custodi, ma l’enorme impegno che richiedono fanno sì che per prosperare debbano ora essere riconosciuti come una cosa utile che vale la pena sostenere.

Il 2015 è stato un anno di incubazione di altri progetti: LibereScelte e AtlasAltrove. Il momento è buono per presentarveli più da vicino:

LibereScelte costituisce, secondo noi, un’occasione unica ed è frutto di un lavoro prima di tutto appassionato da parte di chi crede che possiamo salvarci leggendo i libri giusti. Ma salvarci da cosa? Le risposte sono molte, e personali. Le nostre sono: da una società che appiattisce l’unicità di ognuno di noi, per condurla nel recinto di un ruolo funzionale.

AtlasAltrove è la versione “da asporto” di Open Culture Atlas, in libero utilizzo da parte di chiunque nelle sue funzionalità base.
Ha richiesto un assiduo lavoro di progettazione e collaudo. Ora rappresenta la prova che anche dei nani come noi possono creare qualcosa capace di competere con i giganti. Tutti sanno da quali colossi sia occupato il campo della geolocalizzazione sul web, e in che misura sia diventato un affare economico che riduce il territorio, e quindi ognuno di noi che lo occupa, a icona commerciale: qualcuno vende, qualcuno potrebbe comprare.

Serve budget economico per crescere?

Non lo diciamo per snobismo, ma non sono i soldi a interessarci o a poter determinare la crescita o la sopravvivenza del nostro progetto e della nostra associazione. La questione è più sottile, e riguarda l’energia. Abbiamo varato Tropico del Libro perché ritenevamo che ci fosse bisogno di qualcosa di simile, del quale noi per primi sentivamo la mancanza. Per realizzarlo, ci abbiamo investito le energie che avevamo a disposizione, e cioè: le nostre personali, dei due soci fondatori (tempo, competenze e risorse economiche); quelle necessarie a stimolare altre persone a partecipare al progetto.

Se abbiamo continuato a immettere le nostre energie in Tropico è stato perché quelle energie ci sono tornate indietro, almeno quanto basta per tenere in equilibrio la bilancia: essere seguiti, ricevere un gradimento a tanti livelli è stato il nutrimento che ci ha sorretto. Ora, per crescere ancora, è necessario investire ulteriormente energie, quelle che cerchiamo nella campagna soci, in due forme:

  • un segnale di gradimento che ci faccia capire che siamo ancora sulla strada giusta per essere utili a qualcuno;
  • risorse finanziarie che ci permettano di investire nella crescita dei nostri progetti.

Non vorrete davvero cambiare il mondo?

Certo che sì, ci mancherebbe altro! Cambiare il mondo è quello che facciamo ogni giorno, semplicemente scegliendo come comportarci, cosa sognare, cosa volere. Per quello non abbiamo paura di dire che Open Culture Atlas e Tropico del Libro vogliono esattamente e letteralmente cambiare il mondo. Ne sogniamo uno migliore di questo, e stiamo lavorando perché alcune delle cose che vorremmo succedano.

Se vuoi essere parte di questo cambiamento e dare una mano a renderlo possibile, sostieni la prima campagna soci di Tropico del Libro / Open Culture Atlas, in tutti i modo che potrai:

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