TROPICO del LIBRO
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mnemomatic!

mnemomatic: nuovo format di evento che ibrida la narrazione orale alla sua rielaborazione scritta e interpretazione scenica.


Foto della serata di Laura Toro

Cosa vale la pena ricordare? Che forma possiamo dare alla memoria per farla perdurare? E come riuscire a suscitare un interesse all’ascolto e alla partecipazione tra generazioni diverse? Queste domande trovano una possibile risposta con mnemomatic, un’insolita serata, un evento che ibrida la narrazione orale alla sua rielaborazione scritta e interpretazione scenica. Abbiamo cercato a lungo, e poi dialogato con una abitante storica del quartiere Pigneto di Roma, aiutandola a narrare un episodio della sua vita significativo per la memoria collettiva. Uno di quei frammenti di storia che rischiano di essere inghiottiti dalla mancanza di dialogo tra vecchie e nuove generazioni. La signora, oggi novantenne, nel 1982 ha occupato il locale dove ora, grazie a lei e ai suoi compagni di lotta e di progetto, sorge il centro diurno per anziani del Pigneto sito in via De Magistris. Questo racconto orale, audioregistrato e messo a disposizione di tutti in formato mp3, è stato la materia a partire dalla quale tre scrittori hanno trasposto la vicenda in racconto scritto, secondo differenti ispirazioni. Durante la serata un’attrice e musicista li ha messi in scena, mentre sullo sfondo scorrevano le immagini scattate al Pigneto da una fotografa, per evocare visivamente la storia. Ma poiché la memoria è di tutti, chiunque avesse voluto cimentarsi nella stesura di un racconto lo poteva fare. Tra quelli proposti uno è stato messo in scena in aggiunta ai tre suddetti.

“C’era una volta l’occupazione” (riassunto della storia)

Il soggetto è il Centro diurno per anziani De Magistris, in Via De Magistris al Pigneto. È la storia dell’occupazione dei locali che ora lo ospitano, avvenuta nel 1982. Opera di un gruppo di volitivi anziani del quartiere che non sapevano letteralmente dove stare, sfrattati spesso di casa dalle
famiglie per le quali cominciavano a diventare di peso. Si sono rimboccati le maniche, e grazie al favorevole clima politico (di sinistra) di quegli anni hanno avuto la possibilità di prendere dei locali inutilizzati e con le proprie forze fisiche ed economiche far germogliare lì un centro anziani molto attivo, ricco di iniziative.
Angela è la novantenne che ci ha raccontato la storia, una delle artefici di quell’occupazione, che si adoperò per farlo sopravvivere. Era sarta, ma cucinava bene, e diventò la cuoca del centro. Tanti anziani ancora ricordano le mangiate collettive, quando lei cucinava anche per 150 persone. La storia fa un po’ da contraltare alle occupazioni di oggi, più combattute e sofferte, osteggiate dalle istituzioni e dalla politica.

I racconti messi in scena durante la serata da Chiara Casarico della Compagnia teatrale il NaufragarMèDolce:

Io non porto l’orologio di Anita T. Giuga

Angela di Claudio Delicato

Cinque anni fa di Fabiano de Micheli

Ora chiamo Angela e glielo dico di Nadia Terranova

Gli scatti del Pigneto realizzati da Giulia Riccio:

Ringraziamenti:

Ringraziamo il Circolo dei Lettori Fortebraccio per il supporto logistico al Pigneto, l’HulaHoop Club per la calorosa e propositiva accoglienza, Lara Facondi dell’agenzia letteraria Maestri e Margherite e la scrittrice Elvira Mujcic per l’aiuto nella ricerca della storia da narrare.

Infine un grazie speciale ad Angela Bassetti, la cui storia ha originato questo evento.

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