Nuovo accordo commerciale annunciato da Amazon con l’editore americano Houghton Mifflin Harcourt (HMH), il cui nuovissimo marchio Harvest sarà responsabile della stampa e della distribuzione di tutti i titoli in cartaceo della divisione East Coast di Amazon Publishing, a esclusione di quelli per l’infanzia.
HMH si occupava già di stampare e distribuire una dozzina dei titoli “trade paperback” di Amazon Publishing, ma i nuovi termini coprono quasi l’intero catalogo e tutti i mercati del Nord America, tranne ovviamente quello della piattaforma di Amazon.com. In tal modo Amazon spera probabilmente di aggirare la riluttanza di molte librerie a mettere in vendita volumi editi dalla sua divisione Publishing; fra queste ricordiamo in particolare Barnes&Noble, che aveva annunciato che non avrebbe mai venduto alcun libro cartaceo che non avesse potuto distribuire anche sotto forma di ebook.
Con quest’ultima iniziativa Amazon conferma la tendenza degli ultimi tempi, che vede gli editori non più come padroni del gioco commerciale ma come subappaltatori alla mercé del negoziatore più scaltro. Nella fattispecie, sembra che la HMH avesse problemi economici già da un paio d’anni (a novembre del 2011 aveva annunciato il licenziamento del 10% del suo staff), il che spiegherebbe come mai sia così pronta ad associarsi a una compagnia le cui politiche commerciali si sono di recente attirate più di una critica. Ovviamente da tutta la storia si può trarre anche un’altra conclusione, ossia che la stampa non è morta e che, per il momento, quello dei libri cartacei è ancora un mercato importante. Fra gli autori del nuovo catalogo di Amazon Publishing, previsto per il prossimo autunno, si contano il guru dell’auto-aiuto Deepak Chopra e l’attore e regista James Franco.
Immagine | Robert Shadbolt









