Misura 2.28 metri per 1.55, pesa 500 chili, e per fabbricare la sua copertina è stata utilizzata le pelle di 21 capre: si tratta dell’edizione del Corano più grande del mondo, creata dal maestro calligrafo afghano Mohammad Sabir Khedri. Il gigantesco libro è stato presentato al pubblico questa settimana dopo cinque anni di lavoro in segreto. Un omaggio all’Islam da parte di un fedele, ma anche una dimostrazione che la ricca eredità culturale e le tradizioni dell’Afghanistan non sono state totalmente annientate da trent’anni di conflitti.
Il creatore di questo particolare Corano ha lavorato con nove apprendisti a un disegno che combina scrittura in oro e milioni di puntini colorati che formano decorazioni simboliche attorno alle enormi pagine. Il volume da record è conservato in un centro culturale che era andato distrutto durante la guerra civile ed è stato ricostruito, dopo il crollo del regime dei Taliban, con il sostegno del deputato Farkhunda Zahra Naderi. “Il centro culturale è orgoglioso di offrire a un artista afghano quest’opportunità per mostrare il suo talento al mondo… abbiamo membri del popolo afghano che esaltano l’aspetto positivo dell’Islam” ha affermato Naderi, che è anche la figlia dell’artigiano autore dell’opera.
Il primato di “Corano più grande del mondo” era in precedenza detenuto da una copia conservata nella regione russa del Tatarstan. E se qualcuno, adesso, ne creasse uno ancora più imponente? “Ne sarei più felice”, giura Khedri, “perché significa servire l’Islam”.
Immagine | Robert Shadbolt









