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La Russia vuole bandire un libro sacro indù

Scritto da Cecilia Martini in notizie il 21/12/11

Una denuncia presentata dai procuratori di Stato della città di Tomsk, in Siberia, ha definito il libro sacro indù Bhagavad Gita un testo “estremista”, chiedendo che sia bandito al pari del Mein Kampf. L’iniziativa ha provocato l’immediata reazione degli Hare Krishna, che si sono riuniti a manifestare presso il consolato russo a Kolkata; secondo i fedeli della setta, dietro la denuncia del libro sacro ci sarebbe la Chiesa Ortodossa, decisa a limitare le attività di proselitismo indù in Russia.  A difendere il Bhagavad Gita è anche intervenuta la International Society for Krishna Consciousness (Iskcon), il cui avvocato ha chiesto alla corte di Tomsk di sospendere la sentenza fino al 28 dicembre, mentre sulla questione vengono consultati i massimi esperti russi di induismo nei centri di studio di Mosca e San Pietroburgo. Intanto una petizione contro l’assurda richiesta ha raccolto più di 20.000 firme, la parola “Gita” è stata una delle più twittate dell’India e l’animata protesta di alcuni ministri ha costretto il Parlamento indiano alla chiusura.

Immagine | Robert Shadbolt

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