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Strappo sull’Iva degli ebook in Lussemburgo

Scritto da Cecilia Martini in notizie il 13/01/12

Con una semplice circolare diffusa sul sito web del Dipartimento Registrazione e Domini del Ministero delle Finanze, il Lussemburgo ha messo in atto il programma di riduzione dell’Iva sugli ebook dal 15 al 3%, di cui da tempo si mormorava, che potrebbe causare una vera deflagrazione all’interno del mercato librario europeo.

Recita la circolare:

Dato che la nozione di ‘libri’ non è oggetto d’unanime interpretazione in seno agli Stati membri dell’UE, il governo ha deciso, per ragioni di neutralità, che a questo termine dovrebbe essere accordata un’accezione più ampia, [dunque] non s’impone una distinzione fra supporto fisico e supporto digitale.

Anche se la legislazione europea non è chiara al cento per cento, vi è una tendenza delle autorità europee a non distinguere gli oggetti fisici da quelli elettronici.

Insomma, l’Iva sugli ebook all’interno del territorio nazionale scende dal valore massimo del 15% al tasso ridotto del 3%, lo stesso di cui godono i libri cartacei. E possono così esultare Amazon, Apple e Rakuten, poiché l’Iva applicata agli ebook, in quanto considerati servizi, è quella del Paese di vendita e non di quello di acquisto; anche se il Ministero delle Finanze lussemburghese si affretta a precisare che “non si tratta di una misura anti-Amazon […], bensì di una decisione presa dal governo dopo una sua propria analisi della situazione”.
La circolare arriva a citare una comunicazione della Commissione Europea, diffusa il 6 dicembre scorso, che si riferiva alla “questione della parità di trattamento dei prodotti disponibili sia sui media tradizionali che su quelli online”, da considerare nell’ambito di una “profonda revisione delle aliquote ridotte in generale”.

Ma la Commissione non tarda a far conoscere la sua opinione, attraverso la portavoce per le questioni fiscali Natasja Bohez Rubiano:

La Commissione non è d’accordo con [questa] interpretazione. Va contro le direttive adottate all’unanimità dalla commissione Iva, incluso il Lussemburgo, nel dicembre del 2010, e che specificano che la vendita di libri digitali e di pubblicazioni online è esclusa dall’ambito di applicazione delle aliquote ridotte.

Il Lussemburgo, così come la Francia, ha deciso per lo “strappo”. Sarà pronto ad affrontarne le conseguenze?

Immagine | Robert Shadbolt

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