Le lettere d’amore scritte da Charlotte Brontë al professore belga Constantin Heger sono state pubblicate dalle edizioni British Library nella raccolta Love Letters: 2000 Years of Romance, che comprende anche le corrispondenze amorose di Oscar Wilde, di Charles Dickens e dell’ammiraglio Nelson. Brontë e Heger si erano conosciuti a Bruxelles, dove Charlotte e sua sorella Emily si trovavano per studiare, con il progetto, una volta rientrate in Inghilterra, di aprire una scuola tutta loro. Charlotte, all’epoca ventiseienne, si era infatuata del suo insegnante, che era già sposato e con prole, e aveva preso a inviargli missive struggenti in inglese e in francese, che il destinatario, contrariato, strappava in mille pezzi. Fu Claire Zoe Parent, la moglie di Heger, a recuperarle, a rimetterle insieme con filo da cucito e a conservarle, forse come prova di sospetto adulterio; la loro sopravvivenza venne rivelata solo quando la Brontë, ormai defunta, era già un’autrice acclamata. “Se il mio signore mi priverà interamente della sua amicizia, non avrò più alcuna speranza”, si legge in una lettera; e su un’altra, scritta quando la Brontë era già tornata in Inghilterra, il postscriptum in inglese lamenta: “Vorrei potervi scrivere lettere più allegre (…) ma perdonatemi, caro signore, non siate irritato dalla mia tristezza; come recitano le parole della Bibbia: “la bocca parla dalla pienezza del cuore”. L’amore non corrisposto di Charlotte verso Heger fu taciuto anche da Elizabeh Gaskell nella sua biografia dell’amica The Life of Charlotte Brontë. Si ritiene che il periodo vissuto da Charlotte a Bruxelles sia stato d’ispirazione per i due romanzi The Professor e Villette, entrambi dagli espliciti riferimenti al Belgio e al rapporto fra istitutori e alunni.
Immagine | Robert Shadbolt









