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Amazon blocca i libri per Kindle ad “alto rischio”

Scritto da Cecilia Martini in notizie il 13 novembre 2012

Amazon blocca i libri per Kindle ad "alto rischio"Amazon e gli ebook autopubblicati: dopo lo scandalo delle recensioni fasulle, alcuni indizi lasciano supporre che il sito abbia istituito un sistema più complesso e rigoroso di controllo sui libri di Kindle Direct Publishing. Ma gli autori lamentano che le loro opere rimangano “congelate” sotto esame senza che ne sia reso noto il motivo

Tutto è iniziato in sordina su un paio di forum dedicati all’autopubblicazione di ebook per Kindle: alcuni autori raccontavano di aver ricevuto da Amazon un’email di notifica che spiegava come i loro ebook fossero stati bloccati per qualche giorno, causa ulteriori revisioni legate ad «attività di pubblicazione ad alto rischio». Alto rischio di cosa? si domandavano gli autori, ai quali la compagnia diceva di non poter fornire ulteriori informazioni in merito. Forse si trattava di argomenti troppo scottanti, magari di romanzi erotici o presunti tali come quelli occupano le vette delle classifiche editoriali? Oppure il materiale, esaminato mediante un apposito algoritmo, si era rivelato potenzialmente frutto di plagio?

Non è dato saperlo, e non solo a noi. Gli autori, i cui ebook spaziavano dall’erotico al salutista, non riuscendo a risolvere il mistero non hanno avuto altra scelta se non quella di attendere che Amazon completasse i nuovi controlli, nella speranza che le loro opere li superassero.

L’ipotesi più gettonata è che la società abbia deciso di introdurre criteri più rigorosi per la valutazione degli ebook pubblicati attraverso il servizio Kindle Direct Publishing, al fine di mantenere intatta la credibilità del sistema stesso. Qualche mese fa, infatti, un piccolo “scandalo” aveva scosso il KDP allorché alcune recensioni agli ebook si erano rivelate fasulle, scritte dagli autori stessi che si celavano dietro vari pseudonimi online. Anche in quel caso Amazon era intervenuto con mano piuttosto pesante, arrivando nella sua operazione di “bonifica” anche a eliminare recensioni innocenti e legittime.

Nell’uno e nell’altro caso, quel che è certo è che Amazon prende i provvedimenti che ritiene più adeguati in un clima di segretezza quasi assoluta, tanto che gli autori hanno espresso la loro frustrazione di fronte a una situazione che, essenzialmente, li costringe a cercare di indovinare dove possano aver sbagliato. «Il termine “pubblicazione ad alto rischio” non ha assolutamente alcun senso» ha commentato qualcuno. E un altro ha replicato: «Sicuramente l’hanno scelto per questo. Sembra che ti diano una spiegazione, ma è talmente fumosa che non hai in mano nulla a cui puoi controbattere».

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