Alcuni esponenti dell’attivismo umanitario e della letteratura inglese si stanno mobilitando in difesa di Lydia Besong, commediografa camerunense che, assieme a suo marito, rischia di essere costretta al rimpatrio per decisione dell’Agenzia per le Frontiere del Regno Unito. La Besong e suo marito, rifugiati in cerca di asilo politico, erano fuggiti dal Camerun dopo essere stati arrestati e torturati per i loro contatti con il movimento Southern Cameroon National Council (SCNC), che sostiene l’indipendenza della parte sud del Paese. Se rientrassero ora in patria sarebbero certo imprigionati di nuovo, stavolta forse per sempre. “Non c’è libertà di espressione, in Camerun”, spiega la Besong; “sono cose che avvengono ogni giorno”.
Michael Morpurgo, Helena Kennedy, Monica Ali, Hanif Kureishi, Nick Hornby e Alan Ayckbourn hanno scritto al Segretario di Stato per l’Interno Theresa May, definendo “insensibile” e “odiosa” la decisione di deportare la scrittrice.
Dal suo arrivo in Inghilterra, nel 2006, la commediografa ha scritto tre opere teatrali sulla sua condizione di rifugiata e sulla situazione politica nella sua nazione, che sono state rappresentate, col sostegno dell’associazione Women for Refugee Women, a Liverpool, Manchester e Londra. Nuove prove erano previste per marzo, in occasione di un festival internazionale di teatro a Bristol, quando l’autrice e suo marito, senza aver ricevuto alcuna notifica preventiva, sono stati trattenuti in custodia dai servizi per l’immigrazione. Gli avvocati della coppia stanno facendo di tutto per ottenere un ricorso d’emergenza ed evitare il rimpatrio che, secondo i programmi, dovrebbe avvenire questo sabato, 21 gennaio.
Immagine | Robert Shadbolt










#1 di ilGrandeColibrì il 23/01/12 - 11:57
Il Camerun sta vivendo momenti difficili e gli episodi preoccupanti sono davvero tanti (ad esempio, link: Camerun, ancora arresti e violenze).