Svolta inaspettata al premio letterario arabo Sheikh Zayed Book Awards. Dopo l’attribuzione dei riconoscimenti per sette categorie, fra cui letteratura per ragazzi, belle arti e traduzione, il premio per la migliore letteratura non è stato assegnato perché nessuno dei candidati era compatibile con i «rigorosi» standard della giuria.
Fra 148 titoli proposti era stata già scelta una rosa di sei finalisti, fra cui cinque romanzi e uno studio critico sulla lettura araba. Nessuno di questi, a quanto pare, era abbastanza eccezionale da colpire i giudici, che hanno deciso di trattenere il premio, fra le perplessità del pubblico e della critica.
Fra gli altri riconoscimenti assegnati nell’ambito degli Sheikh Zayed Book Awards, fondati nel 2006 e considerati fra i più “ricchi” del mondo arabo a causa delle ingenti somme (pari a un totale di quasi un milione e mezzo di euro) destinate ai vincitori, si contano l’Unesco, cui è andato premio “Personalità culturale dell’anno” e il ministro della Cultura egiziano Shaker Abdel-Hamid, premiato per il suo libro L’arte e gli eccentrici. La categoria “Migliore contributo allo sviluppo del paese”, proprio come quella letteraria, è rimasta senza vincitori. E c’è chi si chiede se tanta severità, invece di preservare il suo prestigio, non finirà col danneggiare la credibilità del premio. Di sicuro, comunque, ne ha fatto parlare.
Immagine | Robert Shadbolt
















#1 di Mafalda il 9 marzo 2012 - 20:07
Magari succedesse in Italia! Magari!!!! Hanno fatto benissimo!
Grazie per la confortante notizia, Mafalda
#2 di lordmax il 7 marzo 2012 - 17:31
Hanno fatto benissimo.
Capitasse anche qua da noi ogni tanto, così, giusto per far capire quanto scadenti sono diventati i nostri scrittori, non farebbe affatto male.