Jean Giraud, in arte Mœbius, entra nella dimensione magica

Icona dell'articolo: "Jean Giraud, in arte Moebius, entra nella dimensione magica"Jean Giraud, meglio noto con lo pseudonimo di Mœbius, è morto a Parigi lo scorso sabato, 10 marzo 2012. Il geniale disegnatore francese, principale esponente della “scuola francese” di fumetto, ci lascia all’età di 73 anni, dopo una lunga malattia, e a un anno esatto dalla mostra a lui dedicata dalla Fondation Cartier, “Mœbius-Trans-Forme”. Ma ci lascia con una eredità grandissima.

Il suo tratto poteva essere realista e dinamico come nel caso dei suoi primi successi – del celebre tenente Blueberry in Fort Navajo – oppure virare verso universi più interiori e immaginativi, fuori dal tempo, propri delle sue creazioni fantastiche e fantascientifiche. Fra queste ultime ricordiamo incredibili lavori come Il garage ermetico e i visionari Arzach e Incal, opere innovative in contrapposizione solo apparente a quelle di stampo western. Uno stridere magistrale che svela la doppia essenza dell’arte giraudiana. Due poli che non sono in conflitto tra loro ma che s’incontrano fugacemente, arricchendosi a vicenda. Ecco il segreto della naturale versatilità di questo maestro della bande dessinée, a cavallo tra due mondi, alla ricerca di nuove ambientazioni e sensazioni da disegnare. Lui stesso aveva tenuto a spiegare: «Ho due poli, due gesti. Quando sono nella pelle di Mœbius, provo a scappare dal mio Io, disegno in uno stato di trance».

La sua opera non è facilmente classificabile, è vasta (comprende più di 50 anni di lavoro) e molto varia, non limitandosi alle tavole dai bordi neri. Ci sono state diverse incursioni in altri generi, e sempre azzeccate; come il suo lavoro da sceneggiatore, per numerosi film tra cui Blueberry, o anche gli storyboard e scenografie per Blade Runner, Tron e Il quinto elemento. Altrettanto fondamentali sono l’apporto della sua matita, sempre in campo cinematografico, per alcune locandine di pellicole celebri come Il Topo e Santa Sangre, e le sue originali collaborazioni per animazioni e addirittura videogiochi.

Mœbius ci lascia in eredità qualcosa di prezioso e unico perché come lui stesso diceva: «L’atto di disegnare è qualcosa di magico. La magia è intorno a noi, e con il tempo diventa una tecnica di comunicazione. La cerco ogni momento, ma è difficile da trovare».

Immagine | Robert Shadbolt

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