libri bambini memoria

Un fumetto fantasy pieno di significati

proibitodormire1L’autrice di Proibito dormire e la sua casa editrice debuttano in contemporanea. Giovanissime e palermitane entrambe, sono accomunate anche dalla volontà di esplorare tratti dell’esistenza e temi sociali con il medium del fumetto. In questo graphic novel d’esordio, gli appassionati del genere possono ritrovare un gran numero di topoi del fantasy classico, tra mito e simbolismo.

Dite ai bambini che hanno diritto al rispetto – Janusz Korczak

ULTIMO-VIAGGIO-COP.Uno squarcio temporale breve,  per esprimere con la voce di un bambino, Szymek, tutto lo sgomento di una tragedia collettiva e tutta l’umanità e l’eccezionalità di una vita : quella di Janus Korczak, medico, pedagogo, scrittore, rivoluzionario interprete dell’infanzia. Il tempo della narrazione è situato nei due anni in cui Korczak e i bambini dell’orfanatrofio da lui fondato e gestito vennero trasferiti dentro il ghetto di Varsavia e infine deportati a Treblinka, da cui non tornarono più.

La sussurrante resistenza al nazismo

La_città_che_sussurròLa storia della Grande Guerra è complessa e sfaccettata, e ho apprezzato tantissimo questo libro che offre a bambini (e adulti!) l’occasione  per niente scontata di conoscere l’importantissimo capitolo della resistenza popolare nonviolenta danese al nazismo, di cui parla anche Hannah Arendt in La banalità del male.

Un topino tra volo e memoria

Questo è uno degli albi più belli che ho avuto in mano negli ultimi tempi. Alla prima lettura con i miei due figli più grandi me li sono ritrovati con gli occhi luccichi dall’eccitazione ed i piedini che sbattevano per l’ansia di vedere girare la pagina.

Il nemico

Raccontare snodi ricorrenti ed universali nella storia umana: perché mi schiero contro qualcuno? Il mio combattere definisce me stesso? L’altro è davvero altro da me? Raccontare al contempo un brano di storia: la prima guerra mondiale con le sue trincee isolate ed il suo drammatico logorio dell’individuo – soldato. Raccontarli delicatamente, facendo a tratti sorridere, facendo sì che un bimbo di otto anni dopo la lettura dica “mi sono commosso”.

Memoria in verde

nonno verde lane smithFresco fresco di premio Andersen 2013 come migliore albo illustrato. Ecco le motivazioni della giuria: «Per averci regalato un viaggio incantevole e poetico dove l’ars topiaria (le “sculture” realizzate dando forme alla piante) diventa viaggio nella memoria e affetti, rapporti fra le generazioni e quotidianità, prodigio e candore infantile. Per la sorpresa della pagina finale dove ogni elemento trova ragione e giustificazione. Per la grazia sapiente e armoniosa delle tavole di Lane, altro grande nome dell’illustrazione contemporanea.»