Distribuire libri in Italia #2 / Satellite Libri

Microsoft Word - Il Progetto.docxScrittori, editori e librai sono gli snodi fondamentali per i quali passa la lettura. Soltanto la carente organizzazione tra questi anelli della filiera rende necessaria la distribuzione, che detta le regole e la fa da padrone: questo l’assunto di partenza del progetto Satellite Libri, prima delle 3 società di distribuzione che analizzeremo a partire da questa premessa

Satellite Libri è uno strumento lanciato ufficialmente pochi giorni fa, il 7 gennaio 2015. È nato dalla collaborazione tra un libraio, Maurizio Zicoschi di TiConZeroLibri di Roma, e la casa editrice Miraggi. È Zicoschi a farci sapere che tutto è partito da un software che lui stesso – che è anche un informatico – aveva sviluppato anni fa, un gestionale per librerie da installare sui singoli computer. Quando Miraggi ha deciso di acquistarlo, ha lanciato l’idea di trasformarlo in uno strumento online. Proprio il dialogo tra l’editore e il libraio ha innescato una riflessione sulle problematiche che rendono tanto rischioso decidere di produrre e vendere libri nel nostro Paese.

GLI ATTUALI MARGINI DI GUADAGNO

Il motivo ce lo spiega Zicoschi: «I librai indipendenti hanno mediamente un margine di guadagno del 30% sul prezzo di copertina, che va decurtato se la libreria pratica sconti. E il mercato, – dato che le librerie di catena possono far sconti allegramente, avendo margini di guadagno superiori, – costringe anche quelle indipendenti a praticarli, nell’ordine del 10-15%.
Anche l’editore vede tornargli in tasca ben poco, diciamo un 45%, che va diminuito dei diritti d’autore spettanti all’autore del libro (6-8%) e della quota di spese sostenute come investimento per curare e stampare il libro».

Quando si va a fare questi conti, il divario di possibilità tra grandi gruppi editoriali e realtà piccole e indipendenti appare palese. Il motivo principale è sempre lo stesso: le concentrazioni di potere nella filiera editoriale che rendono possibile in Italia – in altri Paesi sarebbe contro la legge – che editori, distributori, librerie abbiano lo stesso proprietario. L’altro motivo, strettamente connesso, ce lo ricorda Fabio Mendolicchio, direttore commerciale di Miraggi: «Il punto centrale è la legge sul libro. Vale a dire che non si dovrebbero fare sconti, vietato fare sconti, allora tornerebbe al centro il libro e il suo valore».

Satellitelibri.it si propone come sistema alternativo al modello diffuso di distribuzione, che vede ora la joint venture tra Messaggerie e Feltrinelli a capeggiarlo per dimensioni e potere. Come ci rammenta Zicoschi, «la distribuzione assorbe circa il 30% del prezzo di copertina di un libro e si comporta da padrona, dettando anche le scadenze di pagamento: i librai sono costretti a rendere i libri in fretta, prima che scada il termine di pagamento. D’altro canto,  se un editore decide di inviare direttamente i suoi libri a una libreria, – aprendo un conto deposito, – il rischio che affronta è quello di non vedersi liquidare la percentuale dovuta, essendo le librerie strozzate dalle serrate scadenze di pagamento dei distributori».

IL CORAGGIO DI REAGIRE

Di fronte a questo stato di cose, Zicoschi vorrebbe che una buona volta gli editori trovassero il coraggio di fare qualcosa di concreto. Per prima cosa, dovrebbero reagire alle condizioni contrattuali dei loro distributori, spesso molto stringenti, invece di accettarle come insindacabili. Si tratta di rivendicare come prioritario il proprio diritto a vendere un libro in più punti vendita possibile. Oggi non è così: per esempio, le librerie in ritardo coi pagamenti vengono “congelate” dai distributori, che sospendono l’invio di nuovi titoli; e i libri di una casa editrice fermano così la loro corsa e la possibilità di essere venduti.

Chiosa Mendolicchio: «La risposta che c’è in Satellitelibri.it è che editori e librai si rimboccheranno le maniche tornando al centro di un interesse comune: il libro. Per convincerli, non avendo il gene della rivoluzione nel loro DNA, bisogna partire dagli interessi economici, perciò il nostro progetto fa guadagnare di più l’editore e il suo venditore di fiducia, la libreria».

SUL MODELLO DEI SOCIAL NETWORK

Vediamo in che modo. Satellite Libri si configura come una piattaforma improntata sul modello di funzionamento dei social network. Può assolvere a molteplici funzioni, e tenta di risolvere al contempo anche uno degli altri problemi cardine degli editori: il magazzino e la logistica, che costituiscono un costo notevole per una casa editrice.

L’idea è quella di eliminare l’intermediario, ovvero la distribuzione, considerata l’intruso non necessario rispetto a editori, autori, librerie. Lo permette la piattaforma web – attualmente in versione beta, con una grafica ancora scarna, ma che sarà via via resa più amichevole per l’utente – alla quale possono iscriversi gratuitamente editori, librai e anche i lettori.
Gli editori caricano il proprio catalogo e le librerie possono essere rifornite dei loro libri in diversi modi: vendita diretta oppure conto deposito. Le percentuali che restano al libraio vanno dal 33% al 38%; l’editore incassa oltre il 50% (il riferimento è sempre al prezzo di copertina). Ogni aspetto amministrativo è gestito dal gestionale legato alla piattaforma. Che in cambio trattiene il 2,65% del lordo sui libri venduti ed effettivamente pagati all’editore da una libreria.

LA LIBRERIA-SATELLITE

L’idea strategica più rivoluzionaria del progetto è che le librerie possono rendersi disponibili a fungere da satelliti delle case editrici: cioè da veri e propri magazzini editoriali, con la possibilità di vendere direttamente i libri, oppure rifornirli a loro volta ad altre librerie in un raggio geografico vantaggioso. Ogni editore può scegliere più satelliti tra le librerie disponibili, le quali non sono obbligate ad accettare. A quel punto, una libreria-satellite può incassare il 47% se vende direttamente un libro, oppure dal 9% al 14% se è un’altra libreria a richiederglielo (a seconda che la vendita sia diretta oppure tramite conto deposito).

Questa nuova concezione di magazzino diffuso e dinamico vorrebbe superare il modello attuale, come sottolinea Zicoschi: «un luogo chiuso, in cui i libri languiscono in attesa del macero, occupando spazio improduttivamente, lontani dagli occhi e dal cuore di librai e lettori. Divenendo satelliti, le librerie si propongono come vere e proprie filiali delle case editrici cui decidono di dare fiducia e spazio».

GIACENZE E FEEDBACK

Un’altra funzionalità innovativa e utilissima, – che attualmente nessun distributore offre, – è la possibilità per un editore di sapere, in ogni momento e in tempo reale, quali librerie abbiano i suoi titoli e con quali giacenze. La stessa possibilità è riservata agli utenti: chiunque potrà infatti controllare dal sito web di Satellite dove si trovi un libro che cerca. La piattaforma prevede anche un sistema di feedback, per far sì che editori e librai possano rendere pubblico il grado di soddisfazione reciproco, a beneficio degli altri utenti.

A oggi, la piattaforma Satellitelibri.it vede iscritti una ventina di editori e una dozzina di librerie. Una volta popolata, vorrebbe superare anche il problema della promozione dei libri: al suo interno gli editori potranno far conoscere ai librai le novità in lancio; ma anche gli eventi che prevedono di organizzare, in modo che più librai possano organizzarsi per accoglierli, ottimizzando i costi e moltiplicando le opportunità.

Gli ideatori del progetto ci tengono a evidenziare che «editori e librerie possono utilizzare liberamente la piattaforma anche qualora abbiano accordi con un distributore tradizionale. Attraverso Satellite, si possono aprire conti deposito presso le librerie che non sono coperte dalla propria rete. Con la garanzia di una gestione e rendicontazione sempre verificabili in tempo reale».

EVOLUZIONE E FILTRI

Satellite.it è da considerarsi in fase di start-up, la piattaforma testa ed evolve di giorno in giorno le proprie funzionalità. La strategia evolutiva ce la chiarisce Zicoschi: «La pubblicizzazione del progetto avverrà tramite contatti diretti o fiduciari con editori e librerie; queste ultime dovranno abituarsi a gestire e tenere aggiornata la loro situazione (vendite e giacenze) sulla piattaforma. Dopo questa prima fase, si passerà a una campagna di comunicazione al grande pubblico».

Per gli ideatori di Satellitelibri.it abbiamo un’ultima domanda: accetterete come cliente e utilizzatore di Satellite qualsiasi editore, oppure esisterà un qualche filtro, ad esempio rispetto all’editoria a pagamento?
«Di base accetteremo chiunque, purché sottostia alle regole di Satellite. Bisogna considerare che dentro Satellite i librai scelgono gli editori e gli editori scelgono i librai. Il filtro si forma da solo».

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