I libri su Amazon? Diffidate delle imitazioni!

I libri su Amazon? Diffidate delle imitazioni|Fino a qualche giorno fa, visitando Amazon in cerca della biografia Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, sareste potuti incappare per sbaglio in uno snello volumetto dall’identico titolo, scritto però da un certo “Isaac Worthington”. Coincidenza? Non proprio: è solo uno dei casi di “patacche” letterarie che, lo ha rivelato la rivista Fortune, sono state per mesi in vendita presso il rivenditore più noto al mondo: altri esempi includono Twilight New Moon (un unico titolo) e il più recente 35 Shades of Grey, presumibilmente ispirato al nuovissimo romanzo erotico al femminile 50 Shades of Grey, pur con qualche “sfumatura di grigio” in meno.

Certo, l’inghippo funziona solo con chi non conosce bene il libro da acquistare: ma in quanti avranno già comprato per errore I Am the Girl with the Dragon Tattoo (titolo quasi identico alla traduzione inglese di Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson)? Molti, stando a quanto dice la sua autrice, Karen Pebbles, intervistata dalla stessa Fortune: «Sono una mamma single che educa in casa i suoi bambini; per me l’autopubblicazione è un modo per guadagnare qualosa. Ricevo delle belle royalties ogni mese».

Ma c’è di più: sempre secondo Fortune, Amazon non solo commercializza questa sorta di “libri-spam” (così li ha definiti Eric Rayman, ex-avvocato di Simon & Schuster, casa editrice di Walter Isaacson), ma aiuta anche a crearli: tutti i titoli in questione sono stati infatti pubblicati attraverso la piattaforma di self-publishing CreateSpace, di proprietà di Amazon, il cui motto, ironia della sorte, è “Pubblica le tue parole, a modo tuo”. Dopo la segnalazione di Fortune, la compagnia di Jeff Bezos ha rimosso i link alle opere dei “copioni”, che sono però ancora in vendita su altri siti con la dicitura “Edito da Amazon CreateSpace”. «Ci aspettiamo di continuare a migliorare il nostro approccio» ha assicurato una portavoce della compagnia, spiegando che Amazon ha già rifiutato o eliminato «migliaia di libri».

Improbabile, dunque, che Amazon sia in malafede: sembra piuttosto che gli autori abbiano trovato qualche falla, nelle maglie dei controlli sull’autopubblicazione, attraverso la quale insinuarsi. E così, oltre a strapparci un sorriso, l’episodio ci spinge a domandarci se, in un’epoca in cui pubblicare un libro è cosa sempre più alla portata di tutti, le figure intermedie dell’editoria siano davvero così obsolete come si potrebbe credere.

Immagine | Robert Shadbolt

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Un pensiero su “I libri su Amazon? Diffidate delle imitazioni!”

  1. “Improbabile, dunque, che Amazon sia in malafede: sembra piuttosto che gli autori abbiano trovato qualche falla,”

    La battuta migliore della settimana.
    Amazon guadagna moltissimo con queste “inspiegabili” falle.
    Ma è giusto, finché la gente bada solo al brend e non alla qualità dei prodotti è giusto che faccia questa fine.

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