Niente più libri gratuiti agli alunni d'Inghilterra

Icona dell'articolo "Niente più libri gratuiti agli alunni d'Inghilterra"La crisi del settore della conoscenza in Inghilterra non si riflette solo sulle biblioteche pubbliche, ma anche su quelle scolastiche. Booked Up, un progetto del Dipartimento dell’Educazione britannico nato nel 2007 per incoraggiare la lettura, da quest’anno non sarà più gratuito, ma peserà sul budget delle singole scuole. In accordo col programma, previa registrazione da parte degli istituti, ogni studente che raggiungesse gli undici anni di età aveva finora la possibilità di ricevere un libro gratuito, grazie alla collaborazione fra il Dipartimento dell’Educazione e alcune case editrici per ragazzi; la nuova versione dell’iniziativa, di contro, impone alle scuole interessate il versamento di una quota pari a 2 sterline e 50 per ciascun alunno. Con l’aria di tagli che tira la notizia non sorprende poi molto, ma è comunque sconfortante quando si legge come l’iniziativa costituisse un autentico incoraggiamento all’amore per la lettura, soprattutto in quell’età delicata in cui i ragazzi non sono più bambini e non sono ancora adolescenti.

“[Secondo le nuove regole] la maggior parte dei bibliotecari scolastici dovrebbe pagare circa 500 sterline, limitando in tal modo l’accesso ai libri” ha twittato l’associazione di bibliotecari Heart of the School, commentando la notizia. E il blog dell’editore Orchard Books ha diffuso alcuni dati del successo di Booked Up negli anni: oltre 650.000 ragazzi raggiunti in più di 5.000 scuole secondarie, e un aumento nell’interesse dei ragazzi per i libri riportato dal 73.5% dei coordinatori scolastici. Il rischio che la lettura divenga un lusso, persino nelle scuole, si fa sempre più concreto. Quanti istituti potranno ancora permettersi di incoraggiarla?

Immagine | Robert Shadbolt

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