L'Irlanda punta su un programma nazionale per aspiranti scrittori

L'Irlanda punta su un programma nazionale per aspiranti scrittoriLezioni di scrittura per esordienti: un portale irlandese di scrittura, con la collaborazione di Dublino Città della Letteratura dell’Unesco, le mette online in una serie di lezioni-intervista con tre autori nazionali di punta

Si chiama Writing.ie il portale irlandese tutto dedicato alla scrittura che, in collaborazione con Dublino Città della Letteratura dell’Unesco, ha di recente creato e diffuso vere e proprie lezioni di scrittura in video, disponibili gratuitamente anche online. L’iniziativa si chiama “The National Emerging Writer Programme” e, come il nome lascia intuire, è dedicata a chi conserva nel cassetto un romanzo o la voglia di iniziarne uno. Una serie di tre video strutturati a metà fra la lezione frontale e l’intervista, vedono tre autori irlandesi di punta affrontare passo passo tutti i dubbi e le incertezze di chi si avvicina alla scrittura, dispensando spunti e pareri.

Dal metodo per trovare una struttura lavorativa al numero di parole da scrivere in un giorno, dalla caratterizzazione dei personaggi al migliore tempo verbale da usare a seconda della situazione, nessun argomento viene dato per scontato, il che rende le lezioni accessibili davvero a tutti. A parlarne agli aspiranti colleghi sono gli autori Carlo Gébler, Sinead Moriarty e Declan Hughes in tre video da circa 40 minuti ciascuno (“Iniziare a scrivere”, “Raccontare la storia” e “Rivedere, riscrivere e superare gli ostacoli”), raccolti in un dvd disponibile per il prestito bibliotecario in Irlanda, ma anche divisi in spezzoni più brevi postati direttamente su YouTube, e quindi visionabili da tutto il mondo.

«Lo sviluppo di un programma nazionale per scrittori emergenti da parte di Dublino Città della Letteratura servirà a mantenere l’attenzione del mondo concentrata sulla scrittura irlandese e fornirà sostegno e didattica a scrittori in tutto il paese» ha detto del programma Jane Alger, direttrice di Dublino Città della Letteratura. «Speriamo che National Emerging Writer Programme avrà un significativo e tangibile impatto sulla scrittura in Irlanda, un retaggio che avrà come risultato l’esordio di molti nuovi scrittori nel panorama mondiale.»

Della nascita del programma e dei suoi scopi ha parlato a Tropico del Libro Vanessa Fox O’Loughlin, creatrice di Writing.ie:

«Il National Emerging Writer Programme è un’iniziativa  originata dalla mia esperienza nella gestione di laboratori di scrittura e dal desiderio di Dublino Città della Letteratura dell’Unesco di rivolgersi ai nuovi scrittori irlandesi e sostenerli. Da tempo desideravo catturare in video ciò che viene insegnato nei laboratori, per ampliarne la diffusione e renderli accessibili a quegli scrittori che non possono permettersi, o che non hanno il tempo, di frequentare laboratori. Unendo le forze con Dublino Città della Letteratura dell’Unesco, Writing.ie è riuscito a creare un prodotto di alta qualità destinato al massimo numero possibile di utenti. Esiste già una forte tradizione, da parte del servizio bibliotecario, di incoraggiare i nuovi scrittori attraverso gruppi di scrittura, laboratori e festival, e lo sviluppo del National Emerging Writer Programme mira a potenziare tutto questo.
Dublino è la quarta città a ricevere il prestigioso titolo di Città della Letteratura dell’Unesco, ed è una città dove gli scrittori non sono figure remote, ma parte del panorama quotidiano. La città ha riconosciuto ufficialmente gli scrittori conferendo l’onorificenza Freedom of the City a George Bernard Shaw, Douglas Hyde e, più di recente, a Thomas Kinsella, mentre  Sebastian Barry è stato insignito del Lord Mayor’s Award nel 2009. A sottolineare ulteriormente le credenziali letterarie della città, il Man Booker International Prize è stato presentato a Dublino per la prima volta nel giugno del 2009. Non meno di quattro premi Nobel per la Letteratura sono stati assegnati a scrittori legati alla città: George Bernard Shaw, W.B. Yeats, Samuel Beckett and Seamus Heaney (…). La scrittrice Anne Enright ha affermato che «Nelle altre città, le persone intelligenti escono di casa e vanno a fare soldi. A Dublino, le persone intelligenti entrano in casa e scrivono dei libri.»

I video sono stati diffusi alla fine di dicembre del 2012. Quale riscontro si è ottenuto finora dal target degli scrittori emergenti?

«Abbiamo ricevuto un incredibile riscontro da scrittori in tutto il Paese che hanno guardato il dvd, e a anche da scrittori irlandesi residenti all’estero che hanno visionato i filmati attraverso il nostro sito – per alcuni è stato un punto di svolta, che li ha aiutati a trovare la chiave per sbloccare la loro scrittura. Un’autrice in particolare, Ita Roche, ci ha inviato la seguente email:

Sono stata pubblicata nel 2007 in un’antologia dell’editore Poolbeg Press, ma da allora mi sono trovata in terribili difficoltà. Ho dato la colpa alla mia mancanza d’istruzione, alla dislessia e più o meno a qualsiasi altra mia caratteristica riuscissi a immaginare, finché non ho scoperto il dvd dedicato agli scrittori emergenti. Ho pianto quando mi sono resa conto che non era colpa mia –  semplicemente non comprendevo a sufficienza il processo creativo. (…) Non avete idea di cosa significhi un dvd come quello per una persona come me, isolata, che si strappa i capelli e che non è nella posizione di frequentare corsi a causa di problemi di salute (…) .

Anche gli scrittori professionisti l’hanno ritenuto incredibilmente utile, tanto che l’autrice di bestseller Sinead Moriarty ha detto «Vorrei che questo dvd fosse esistito quando stavo iniziando a scrivere» mentre Sarah Webb, un’altra autrice di bestseller di letteratura rosa, mi ha inviato un sms che diceva: «Sto guardando il dvd. Mi fa venir voglia di scrivere».

Si prevede di sviluppare ulteriormente il programma? Come?

«La nostra speranza è quella di sviluppare il programma in un’ulteriore serie focalizzata sulla letteratura di genere. Il primo dvd riguarda la letteratura in generale, ma ci sono anche specifiche tecniche usate ad esempio da autori di gialli, di romanzi rosa o di letteratura per bambini che sono tipiche del loro genere letterario… Speriamo anche, come estensione del primo dvd, di sviluppare gruppi di scrittura nelle biblioteche per sostenere nuovi autori, e di mostrare il dvd durante i festival letterari per far sì che raggiunga il più vasto pubblico possibile. Il programma è stato pensato per tutti gli scrittori, sia che abbiano l’obiettivo di scrivere solo per se stessi, per il loro gruppo di scrittura, per la pubblicazione tradizionale attraverso  case editrici o per l’autopubblicazione. Sostanzialmente speriamo che incoraggerà i nuovi talenti a emergere più in fretta di quanto forse non avrebbero fatto altrimenti, e a risparmiare ai nuovi scrittori, che non hanno la possibilità di ricevere orientamento professionale, tutti quegli anni trascorsi a imparare dai loro errori.»

A proposito di autopubblicazione, i mutamenti dell’editoria in questo senso hanno rappresentato uno stimolo per la creazione di un simile programma? E in che modo ritenete che il fenomeno dell’autopubblicazione si stia ripercuotendo sul panorama editoriale, in particolare quello irlandese?

«L’editoria tradizionale, sia in Irlanda che nel resto d’Europa, sta al momento attraversando un processo di rapidi cambiamenti, condizionata sia dalla pressione della recessione economica che dai mutamenti nelle abitudini di lettura attraverso l’uso di ereader, tablet e telefoni cellulari. L’autopubblicazione sta aprendo le porte a scrittori che non sono mai esistiti prima, in particolare quelli che forse avrebbero potuto ottenere un contratto editoriale tradizionale ai tempi del boom ma sui quali oggi gli editori non possono permettersi di scommettere. È l’ideale per gli scrittori che trascendono i generi – quelli che non sarebbero riusciti a trovare una nicchia nell’editoria tradizionale – o per scrittori il cui lavoro non ha dimensioni commerciali. Non credo che l’autopubblicazione sia un fattore capace di ripercuotersi in modo significativo sulle vendite dell’editoria tradizionale, ma di certo sta spingendo gli editori a prendere nota delle nuove tendenze e dei nuovi autori. Penguin Ireland, ad esempio, ha da poco pubblicato The Pleasures of Winter, un romanzo nello stile di Cinquanta Sfumature di Grigio scritto da due autori irlandesi che in precedenza si erano pubblicati da soli o attraverso case editrici online – Penguin ha riconosciuto la tendenza di Cinquanta Sfumature di Grigio e ha trovato autori pubblicati digitalmente per venire incontro a quella specifica richiesta del pubblico.»

  •  
  •  
  •  
SEGUI TROPICO VIA RSS O NEWSLETTER

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *