"La Siae è di tutti, non dei più ricchi": la manifestazione di protesta

"La Siae è di tutti": mercoledì la manifestazione di protesta in viale della LetteraturaLa Siae ha un nuovo Statuto dallo scorso 9 novembre 2012, approvato con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Peccato però che l’8 gennaio di quest’anno numerosi autori ed editori italiani abbiano fatto ricorso al TAR del Lazio chiedendogli di accertare e dichiarare l’illegittimità di tale Statuto. E mercoledì prossimo a Roma è prevista una iniziativa di protesta davanti alla sede dell’ente.

Come riporta il comunicato dell’evento, «il nuovo Statuto attribuisce, in maniera pressoché esclusiva, la governance della società agli associati più ricchi ovvero a quelli che beneficiano delle somme maggiori in sede di riparto dei diritti d’autore incassati dalla Siae. Secondo il nuovo Statuto, infatti, ogni associato ha diritto, in assemblea, a un voto più un voto per ogni euro incassato».
I ricorrenti avevano anche chiesto al commissario Rondi di sospendere l’efficacia del nuovo Statuto per dar modo ai giudici amministrativi di esprimere il loro parere sul ricorso (la prima udienza presso il tribunale amministrativo del Lazio è convocata per il 20 febbraio), ma tale richiesta è stata rifiutata.

Pertanto, il 13 febbraio Acep (Autori, Compositori e Piccoli Editori), Arci, Audiocoop e tutti coloro che vorranno mostrare il proprio sostegno al ricorso, si daranno appuntamento in Viale della Letteratura 30, davanti alla direzione generale Siae, per una manifestazione di protesta al grido “La Siae è di tutti“. A questa rivendicazione ci sentiamo di aggiungere che la Siae ha molti altri problemi seri, che abbiamo da qualche settimana cominciato a raccontare e documentare su Tropico del Libro (ad esempio, qui, la questione della sua competitività sul mercato).

Aggiornamento del 13 febbraio 2013:

Un delegazione delle tre associazioni promotrici era presente stamattina alla manifestazione indetta davanti alla sede Siae di Roma. Abbiamo intervistato il vice presidente dell’Acep, Alessandro Angrisano.

Alessandro, cos’è cambiato nel nuovo Statuto Siae?

Considerate la Siae l’unica alternativa?

Protestano editori e autori del comparto musicale, ci par di capire…

Aggiornamento del 1 marzo 2013

Le votazioni per la creazione della Commissione di Sorveglianza pare siano state molto poco partecipate, e con «come da copione: la quasi totalità delle poltrone, salvo una sparuta pattuglia di “testimonianze” diverse, proviene, naturalmente, dalle liste dei grandi gruppi editoriali musicali e da quelle dei grandi autori», come racconta nel suo articolo l’avvocato Guido Scorza, a cui vi rimandiamo per saperne di più.

Per chi volesse approfondire la questione Siae/non Siae:
Aumentano i costi SIAE per artisti ed editori. Sicuri che convenga rinnovare?

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