Free Thomas Jay | aprite il cuore al viral marketing

Hanno fatto arrabbiare proprio un sacco di blogger questi della Fazi Editore con la loro campagna di viral marketing www.freethomasjay.com e per questo ci piacciono ancora di più. Per promuovere Thomas Jay di Alessandra Libutti, in libreria da fine marzo e in ebook a 2 euro, hanno cominciato a diffondere un comunicato con relativa petizione da firmare a favore di tal Thomas Jay, alias Stefano Lorenzini, supposto scrittore italo-americano, ergastolano negli Stati Uniti in base alla Three Strikes Law. Eh certo, perché mentre noi ci crogioliamo nell’errare humanum est, in America preferiscono concentrarsi sul perseverare autem diabolicum: se commetti tre reati, anche minori, te ne resti dietro le sbarre per tutta la vita. È la dura legge del baseball!

La Fazi Editore ha creato un sito internet con la storia fasulla di questo Thomas Jay; ha contattato chi poteva e doveva per diffondere voce e petizione in favore della scarcerazione dello scrittore e ha girato un video/booktrailer con interviste a personaggi che promuovevano la causa, umanitarissima e nascosta, della vendita del libro di Alessandra Libutti. Libro già finalista al Premio Calvino nel 2002 e pubblicato da un editore più piccolo nel 2007. Ce lo racconta l’autrice stessa nel suo blog, intervenendo a proposito delle critiche mosse alla campagna promozionale, rivelandoci anche che «la legge con cui Thomas Jay viene condannato non è quella dei Three Strikes (che in America è entrata in vigore solo a partire dal 1993), ma quella precedente del “Three Time Loser”» ma che non riuscendo a «trovare informazioni su questa legge ormai in disuso» ha contattato Mike Reynolds, promotore della legge dei “Three Strikes”, che le confermò l’esistenza di questa legge fin dal diciannovesimo secolo, e che lui si era basato proprio su quella per l’elaborazione della “Three Strikes”…

In definitiva, in giro per il web si parla più del fumo che dell’arrosto, ma in questa sezione del Tropico del libro ci occupiamo di booktrailer, quindi anche di strategie di vendita e promozione editoriale. Non dovendo preoccuparci di tutti i blogger indispettiti e indignati che per ripicca non acquisteranno il mio libro posso scrivere tranquillamente: auhauhauahauhahahahahuhauhauah. Adesso esco e vado in libreria per comprare il libro di Alessandra Libutti. In tutta serenità.

I commenti qui di seguito (quelli fino al 18 marzo 2013) hanno concorso al 1° Contest Cinematolibrico di Tropico del Libro.


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Un pensiero su “Free Thomas Jay | aprite il cuore al viral marketing”

  1. Non è facile realizzare un mockumentary e risultare credibili. Arricchita da siti virali e articoli di giornali, la falsa storia del misterioso scrittore Thomas Jay è costruita così minuziosamente che sembra uscita da un reale fatto di cronaca. Una vicenda che riesce subito ad essere coinvolgente e pianta i semi per molteplici riflessioni che potranno essere sviluppati. Non di poco conto la naturalezza espositiva delle persone intervistate – italiane e straniere – elemento su cui fa perno ogni documentario. A maggior ragione quelli fittizi.

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